9 dicembre 2019
Aggiornato 18:30
Il ministro dell'Economia sulla bad bank

Padoan: «Il sistema bancario italiano è solido. Ma dobbiamo risolvere il problema delle sofferenze»

Il principale ostacolo per risolvere il problema delle sofferenze bancarie in pancia alle banche italiane "è la legislazione europea sugli aiuti di Stato". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nella audizione alla Commissione finanze e tesoro del Senato.

Roma (askanews) - Il principale ostacolo per risolvere il problema delle sofferenze bancarie in pancia alle banche italiane «è la legislazione europea sugli aiuti di Stato». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nella audizione alla Commissione finanze e tesoro del Senato.

Padoan: Spero di arrivare a un accordo sulla garanzia nel rispetto delle norme Ue
Con la Dg della Commissione alla concorrenza e al mercato interno della Ue «stiamo lavorando per vedere come creare un mercato dei crediti in sofferenza. Stiamo parlando di crediti che valgono 15 rispetto a un valore facciale di 100. Se nessuno vuole perdere allora il mercato non si fa. Lo Stato entra nella partita fornendo delle garanzie, si tratta di vedere se questa garanzia è compatibile con la normativa Ue», ha spiegato il ministro. Aggiungendo: «Spero di arrivare a un accordo sulla garanzia che è un problema tecnico. Non esistono i dieci comandamenti sugli aiuti di Stato». Come noto il problema della cartolarizzazione dei crediti in sofferenza e la creazione di un mercato per questo tipo di bond riguarda soprattutto la cosiddetta «tranche equity», quella che presenta la maggiore probabilità di default e che incide in misura rilevante sulla valorizzazione degli asset in sofferenza cartolarizzati. Da parte sua, sul terreno domestico, il governo lavora «per accelerare le procedure fallimentari, tempi più brevi aiutano a creare questo mercato», ha detto Padoan. Nei fatti la procedura fallimentare, più breve e certa nei tempi, rende più liquidi i titoli rivenienti dalla cartolarizzazione delle sofferenze.

Il sistema bancario italiano è solido
«Unendo questi due elementi (creazione di un mercato e procedure fallimentare più celeri, Ndr) sono ragionevolmente ottimista», ha osservato il ministro. «Il sistema bancario italiano è solido, chiaro che se una economia perde in pochi anni 10 punti di Pil, il suo sistema bancario ne risenta», ha detto ancora Pier Carlo Padoan, nella audizione alla Commissione finanze e tesoro del Senato, ricordando la vocazione "retail" degli istituti di credito del Belpaese. «Ma il sistema bancario non è in crisi e non c'e' un problema sistemico», ha sottolineato il ministro. Padoan, nel corso dell'audizione, non ha nascosto il peso determinante del credito bancario nell'economia italiana, ed anche europea, spiegando la convinzione del governo per la partecipazione di altri attori, «ad esempio investitori istituzionali, quali assicurazioni», al finanziamento dell'economia reale, insomma la Capital Union, unificazione del mercato europeo dei capitali.