4 giugno 2020
Aggiornato 16:30
«Create solide basi per completare il percorso di ripresa»

Saipem: nonostante il prezzo del greggio utile in crescita

«Prosegue il processo generale di recupero e i risultati operativi sono confermati in significativo miglioramento», ha commentato l'ad Umberto Vergine dopo il consiglio di amministrazione sui risultati di gennaio-marzo. I ricavi ammontano a 3 miliardi (+4,5%). L'ebit è salito a 159 milioni (127 milioni di euro nel primo trimestre del 2014). Nuovi ordini per 2 miliardi 399 milioni di euro

MILANO - «Nel primo trimestre 2015, pur in uno scenario di mercato negativo dovuto alla riduzione del prezzo del greggio, Saipem ha proseguito nel processo generale di recupero e i risultati operativi sono confermati in significativo miglioramento», ha commentato l'amministratore delegato della controllata Eni, Umberto Vergine, dopo il consiglio di amministrazione sui risultati di gennaio-marzo.

+26,2% DI UTILI - Saipem ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 77 milioni, in crescita del 26,2% rispetto ai 61 milioni dello stesso periodo del 2014. I ricavi invece ammontano a 3 miliardi, in aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'ebit è salito a 159 milioni (127 milioni di euro nel primo trimestre del 2014). La compagnia ingegneristica ha acquisito nuovi ordini per 2 miliardi 399 milioni di euro (erano 3,9 miliardi nel primo trimestre 2014) e ha un monte portafogli residuo di 21,53 miliardi (+19,1% rispetto al primo trimestre 2014).

VERGINE, MERCATO CI DA FIDUCIA - Vergine ha spiegato che la strategia adottata in questi anni si è basata «sui punti di forza dell’attività di perforazione, sullo sforzo per completare nel modo migliore i progetti a bassa marginalità e quelli che avevano causato ingenti perdite, e sull’assicurare il contributo di nuovi progetti vinti con una politica commerciale più mirata e solida. Il ricco portafoglio ordini costruito soprattutto nel corso del 2014, che ammonta a oltre 21 miliardi di euro, conferma la fiducia accordata a Saipem dai suoi clienti e garantisce oggi alla società un forte posizionamento di mercato in un momento di sensibile contrazione».

LE SFIDE FUTURE - L'ad ha riconosciuto che il percorso di risanamento dei conti non è ancora terminato. Saipem a oggi ha un debito netto di 5miliardi 193 milioni di euro (5,610 miliardi al 31 marzo 2014; 4,424 miliardi al 31 dicembre 2014). Inoltre ha concluso Vergine: «Si aggiungono nuove sfide, in particolare per quanto riguarda il rallentamento degli investimenti dei nostri clienti visto lo scenario attuale del prezzo del petrolio. Tuttavia, sono fiducioso perché Saipem ha creato delle solide basi per completare il percorso di ripresa e recuperare i passati livelli di profittabilità».

30 APRILE NOMINA NUOVO CDA - Intanto il prossimo 30 aprile si riunirà l'assemblea degli azionisti Saipem per nominare il nuovo consiglio di amministrazione. Eni come principale azionista (con il 42,924% delle quote societarie) ha proposto come successore di Vergine Stefano Cao, mentre per la presidenza è stata avanzata la candidatura di Paolo Andrea Colombo.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal