21 maggio 2019
Aggiornato 10:00
Nuovo cda di Mps

Profumo: «Subito al lavoro, siamo un'ottima squadra»

Poco spazio per i convenevoli e subito al lavoro sui dossier "caldi" di Mps. Oggi a Siena si è riunito nella sua prima seduta il nuovo consiglio di amministrazione del Monte, eletto giovedì scorso dall'assemblea dei soci.

Siena (askanews) - Poco spazio per i convenevoli e subito al lavoro sui dossier «caldi» di Mps. Oggi a Siena si è riunito nella sua prima seduta il nuovo consiglio di amministrazione del Monte, eletto giovedì scorso dall'assemblea dei soci.

Profumo: Abbiamo lavorato bene, è un'ottima squadra
Erano presenti tutti i consiglieri: Alessandro Profumo (presidente), Fabrizio Viola, Fiorella Kostoris, Fiorella Bianchi, Christian Whamond, Lucia Calvosa, Roberto Isolani (vicepresidente), Béatrice Derouvroy Bernard, Antonino Turicchi, Stefania Truzzoli, Alessandro Falciai, Stefania Bariatti, Daniele Bonvicini, Maria Elena Costanza Bruna Cappello. Una riunione in cui, come scontato, è stato confermato a Fabrizio Viola il mandato di amministratore delegato. Ma la stessa durata della seduta (5 ore e mezza) testimonia che non è stata solo una riunione di "conoscenza». «Abbiamo lavorato piuttosto intensamente, mi sembra un'ottima squadra», ha detto Profumo, uscendo dalla sede della banca. Per il resto, bocche cucite tra i «debuttanti», che, al massimo, hanno salutato i cronisti presenti nella piazza. Ma è lecito ipotizzare che sul tavolo siano state posti, per una prima ricognizione, le questioni principali da affrontare per il Monte, a partire dall'aumento di capitale da 3 miliardi, che sarà lanciato a brevissimo, dopo la trimestrale dell'8 maggio. Poi, mentre ci sarà da sostituire Profumo, che anche giovedì ha ribadito l'intenzione di lasciare una volta portata a termine la ricapitalizzazione, il nuovo board dovrà affrontare anche la questione delle prospettive strategiche del Monte, che potrebbero portare a una aggregazione, sollecitata dalla Banca centrale europea.

Prosegue intanto l'inchiesta a Milano
Intanto oggi sono stati nominati i comitati endo-consiliari rischi, nomine, remunerazione, operazioni con le parti correlate. Mentre a Siena i vertici del Monte sono al lavoro, anche oggi da Milano sono rimbalzate le notizie sull'inchiesta della Procura lombarda in cui risulta indagato, per insider trading, il presidente di Acri e Cariplo Giuseppe Guzzetti. Secondo l'ipotesi accusatoria, come anticipato nei giorni scorsi da alcuni quotidiani, Guzzetti avrebbe riferito ad un giornalista il prezzo, pari a 14 centesimi per azione, al quale la Fondazione Mps intendeva, nel 2013, vendere le sue quote nella banca senese ad una cordata di investitori. L'inchiesta era stata aperta dalla Procura di Siena, e poi trasferita a Milano, in seguito a un esposto presentato dalla allora presidente di Palazzo Sansedoni Antonella Mansi. «Ho già dichiarato e confermo che un intervento di sistema fu fatto nell'esclusivo interesse della Fondazione Mps e non certo per porre in essere operazioni in danno alla medesima", ha ribadito oggi Guzzetti che si è detto «naturalmente disponibile a essere sentito dagli organi inquirenti onde acclarare la realtà storica dei fatti riguardo alle illazioni o alle supposizioni che nulla hanno a che fare con la verità».