20 novembre 2019
Aggiornato 20:00
ChemChina chiede a Tronchetti di rimanere altri 5 anni

Tronchetti: con la Cina, Pirelli ha un'opportunità unica

Il Presidente della Pirelli è soddisfatto dell'accordo stretto con ChemChina, grazie al quale, afferma, Pirelli diventerà il quarto produttore al mondo. Tronchetti sottolinea inoltre che Matteo Renzi era a conoscenza dell'accordo e aveva espresso parere favorevole all'operazione. E confida che ChemChina gli ha chiesto di restare alla guida della Pirelli per altri cinque anni.

ROMA (askanews) - Il riassetto della Pirelli, con il passaggio del controllo azionario a ChemChina, non porta capitali alla Bicocca ma apre la strada a un mercato enorme come quello cinese. Lo ha sottolineato il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, secondo cui «il valore che porta l'azionista cinese non sono i soldi, il valore che offre è un'opportunità unica. La Cina è il mercato del futuro, c'è un mondo enorme che deve crescere e non hanno tecnologie avanzate come le nostre. Questo partner ha bisogno di noi e noi guideremo il processo».

DIVENTEREMO IL QUARTO PRODUTTORE AL MONDO - La Pirelli, ha aggiunto Tronchetti in un'audizione al Senato, «si trova ora con un azionista solido alle spalle, che non interferisce con il management e vuole che l'italianità sia protetta. È positivo avere un socio che guarda al futuro della Pirelli con i miei stessi occhi». Con questa operazione, ha aggiunto, «diventiamo il quarto produttore al mondo: mettiamo in sicurezza la dimensione».

CHEMCHINA VUOLE TRONCHETTI PER ALTRI 5 ANNI - ChemChina, inoltre, vorrebbe che Tronchetti Provera resti alla guida della Pirelli per altri cinque anni, «ma sono un signore di una certa età e cinque anni sono molto lunghi", ha dichiarato il diretto interessato. Il numero uno del gruppo cinese, ha aggiunto il presidente della Pirelli, «vuole che sia io a trovare il successore. È positivo avere un socio che guarda al futuro della Pirelli con i miei stessi occhi».

RENZI SAPEVA DELL'ACCORDO - E in quanto al tanto discusso passaggio di Pirelli in mani cinesi, Tronchetti ha tenuto a specificare che il premier Matteo Renzi è stato informato per tempo dell'accordo tra Pirelli e ChemChina per il passaggio della Bicocca in mani cinesi e ha dato una valutazione positiva sul riassetto. Lo ha detto il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, in un'audizione al Senato. «Il governo - ha sottolineato Tronchetti - è stato informato il giorno prima che uscisse la notizia: ho dato uno schema di sintesi al presidente del Consiglio Renzi, che ha preso la mia parola seriamente. Non ha avuto nessun motivo di considerare l'operazione se non in modo positivo».

GUIDI ALL'ERTA - In ogni caso, il Governo pone la massima attenzione alla salvaguardia dei livelli occupazionali e del mantenimento del know how di Pirelli dopo l'ingresso di China Chemical, malgrado l'operazione riguardi due aziende private e tenendo comunque presente che gli accordi sottoscritti garantiscono tutto ciò. Lo ha assicurato il ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, rispondendo a un'interrogazione sull'ingresso di China Chemical nel capitale di Pirelli. «Il Governo - ha detto il ministro - pone massima attenzione che questa operazione non metta a repentaglio l'occupazione e il know how. Gli accordi previsti in questo caso garantiscono la permanenza in italia dell'head quarter e del centro di sviluppo»«Operazioni di questo genere - ha concluso la Guidi - servono a rafforzare i campioni nazionali in un contesto che nel frattempo è cambiato».