8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Mercato immobiliare, prezzi sempre in calo

«Serve un'inversione di tendenza sulla tassazione degli immobili»

Ad affermarlo la Confedilizia secondo sui «è necessario ed urgente interrompere questo stillicidio di notizie negative per il comparto immobiliare e per l'intera economia». Codacons: «Più difficile comprare casa a causa stretta su mutui»

ROMA - «Dall'Istat, immancabilmente, arrivano nuovi dati negativi sul mercato immobiliare, in crisi ormai dall'inizio del 2012, anno d'introduzione dell'Imu. Questa volta i numeri riguardano i prezzi, in calo da oltre tre anni. Si tratta, peraltro, di dati persino sottostimati, non potendo essi evidenziare la perdita di valore che hanno subìto tutti quegli immobili che ad un atto di compravendita non riescono neppure ad arrivare, a causa del blocco che il mercato continua a soffrire». Ad affermarlo la Confedilizia secondo sui «è necessario ed urgente interrompere questo stillicidio di notizie negative per il comparto immobiliare e per l'intera economia».
«Per farlo, l'unica strada è dare un segnale forte di inversione di tendenza sulla tassazione degli immobili, quasi triplicata rispetto al 2011. Solo in questo modo può sperarsi di restituire fiducia, e quindi possibile sviluppo, ad un settore stremato», si conclude nella nota.

Carfagna: Sempre più tasse, come fa a ripartire il Paese?
Nuovi dati dell'Istat negativi, stavolta si parla di mercato immobiliare. «Come conferma la stessa Confedilizia, è necessario e urgente interrompere il trend negativo, per il mercato immobiliare e per l'economia intera. Il problema principale è sempre lo stesso: il livello di tassazione troppo elevato». Lo dichiara Mara Carfagna, deputata e portavoce di Forza Italia a Montecitorio.
«Il mercato immobiliare, poi - prosegue - è un asset strategico: per la ricchezza che produce e per quella che rappresenta per ciascuna famiglia che possiede un immobile, per l'occupazione che crea, per l'indotto che alimenta. Dunque Renzi può fare tutti i Jobs Act del mondo, ma se non si investe, non si produce, non si vende e non si acquista perché le tasse sono troppo alte, se la proprietà immobiliare perde valore, come fa il Paese a ripartire? L'economia ristagna e le categorie più deboli sono sempre più in difficoltà. Dove è la ripresa che il Governo tanto decanta?».

Codacons: più difficile comprare casa a causa stretta su mutui
La riduzione dei prezzi delle abitazioni, calati in Italia del -4,2% nel 2014 e addirittura del -11,5% rispetto al 2010, è determinata dal «crollo nelle erogazioni dei mutui alle famiglie da parte delle banche». Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat.
Negli ultimi anni i mutui per acquisto di abitazioni concessi dagli istituti di credito «solo calati del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi di euro del 2013 - spiega l'associazione - Nel corso del 2014 si è registrata una lieve inversione di tendenza, del tutto insufficiente a far riprendere il mercato immobiliare. Proprio il crollo delle erogazioni di mutui ha portato ad una forte riduzione delle compravendite con conseguenze sui prezzi delle abitazioni, in netto calo negli ultimi anni».
«In Italia è sempre più difficile acquistare una casa, anche se i prezzi scendono - denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Questo perché i mutui non vengono più concessi, e la loro erogazione è sottoposta ad un percorso a ostacoli impossibile da sostenere specie per le giovani coppie, i single o chi non dispone di garanzie sempre più elevate richieste dalle banche».

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