15 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
In un mese -44mila occupati. Poletti: «Nessuna contraddizione»

Doccia fredda per il mercato del lavoro

Sembrano già sfumati i primi segnali di miglioramento intravisti a dicembre e gennaio. Torna infatti a crescere la disoccupazione mentre cala l'occupazione: a farne le spese sono soprattutto giovani e donne. Beppe Grillo: «La disoccupazione aumenta, le balle pure».

ROMA (askanews) - Doccia fredda, a febbraio, per il mercato del lavoro italiano. Sembrano già sfumati i primi segnali di miglioramento intravisti a dicembre e gennaio. Torna infatti a crescere la disoccupazione mentre cala l'occupazione: a farne le spese sono soprattutto giovani e donne. I dati provvisori dell'Istat parlano chiaro. Il tasso di disoccupazione, a febbraio, è aumentato di 0,1 punti percentuali salendo al 12,7% ed è cresciuto di 0,2 punti rispetto a febbraio 2014. L'Italia si colloca così in controtendenza rispetto all'Eurozona dove il tasso di disoccupazione è sceso all'11,3%. Ci sono 23mila persone in più, rispetto al mese precedente, che cercano lavoro senza trovarlo, e 67mila su base annua (+2,1%). L'esercito dei disoccupati conta, così, 3 milioni 240mila individui.

Torna a crescere anche la disoccupazione giovanile: per gli under 25 il tasso di disoccupazione è salito al 42,6%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto a gennaio. Il numero dei giovani in cerca di lavoro è aumentato dell'1,7% su base mensile (+11mila).

Sul fronte dell'occupazione, dopo la crescita di dicembre e la sostanziale stabilità di gennaio, gli occupati diminuiscono di 44mila unità su base mensile mentre, su base annua, aumentano di 93mila unità. A colpire è soprattutto il calo dell'occupazione femminile: il numero di donne occupate è sceso di 42mila unità in un solo mese.

«Siamo ancora in una fase in cui c'è instabilità», hanno osservato i tecnici dell'Istat spiegando che, rispetto ai dati forniti dal governo sulla attivazione di 79mila contratti a tempo indeterminato nei primi due mesi del 2015, gli indicatori forniti dall'Istituto «sono di natura diversa» e «non necessariamente» si tratta di nuova occupazione.

Minimizza il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: «in coda ad una crisi - ha detto - le cose tendono a non essere stabilizzate ed è immaginabile che ad una fase positiva possa seguire una flessione». Inoltre «questa situazione non contraddice i segnali positivi, come il consolidamento della ripresa della fiducia da parte di imprese e consumatori».

Di tutt'altro avviso il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo che sulla sua pagina Facebook scrive: «La disoccupazione aumenta, le balle pure».