5 giugno 2020
Aggiornato 15:00
Coldiretti: andiamo male anche per le sanzioni

Le famiglie italiane tirano la cinghia

L'alimentare registra un andamento peggiore rispetto alla media dell'industria italiana: quasi una famiglia su tre ha dovuto tagliare. A peggiorare la situazione, le sanzioni imposte alla russia, che hanno fatto crollare del 6,6% le esportazioni del made in Italy. In controtendenza, la spesa alimentare sul web, che ha fatto registrare un vero e proprio boom

ROMA - L'industria alimentare fa registrare una situazione peggiore rispetto alla media dell'industria con un calo del fatturato del 2,5 per cento, per l'effetto congiunto di un rallentamento della crescita delle esportazioni e della riduzione degli acquisti interni che quasi una famiglia su tre ha dovuto tagliare (29 per cento). E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'andamento degli ordinativi e del fatturato industriale a settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A cambiare - sottolinea la Coldiretti - è in realtà anche il livello qualitativo degli alimenti acquistati con una tendenza a preferire i cibi a basso prezzo che non sempre offrono le stesse garanzie di qualità alimentare. Una conferma - conclude la Coldiretti - viene dal fatto che le vendite dei cibi low cost nei discount alimentari sono le uniche a far segnare un aumento consistente nel commercio al dettaglio in Italia.

LE SANZIONI A PUTIN PEGGIORANO LA SITUAZIONE - A peggiorare la situazione, le sanzioni europee inflitte a Putin. Crollano infatti del 22,1 per cento le importazioni dalla Russia nel primo trimestre del 2014, ma a diminuire del 6,6 per cento nello stesso periodo sono anche le esportazioni Made in Italy nel Paese di Putin. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat per verificare gi effetti delle tensioni provocate dalla situazione in Ucraina nel rapporti commerciali con la Russia anche alla luce delle nuove sanzioni. Nel primo trimestre del 2014 il saldo commerciale con la Russia - sottolinea la Coldiretti - è stato negativo per 1,938 miliardi di euro dopo che nell’intero anno 2013 era risultato negativo per 9,259 miliardi. Nel 2014 si è verificata - precisa la Coldiretti - una sostanziale inversione di tendenza nei rapporti commerciali poiché sono diminuite in misura rilevante sia le importazioni che le esportazioni, che invece erano sempre cresciute nei tre anni precedenti. Se come noto i prodotti minerali russi sono la componente piu’ rilevante nelle importazioni, meccanica, semilavorati vari ed agroalimentare - continua la Coldiretti - salgono sul podio dei prodotti italiani maggiormente esportati in Russia e che probabilmente risentiranno maggiormente delle tensioni nei rapporti. Tra i prodotti agroalimentari italiani i piu’ apprezzati - conclude la Coldiretti - ci sono i vini, gli ortofrutticoli, le carni e la pasta.

MA CRESCE LA SPESA ALIMENTARE SUL WEB - Contemporaneamente, la Coldiretti rivela un boom di italiani che fanno la spesa sul web, con 8,1 milioni di cittadini che acquistano il cibo su Internet, dove è più facile fare il confronto dei prezzi ma anche garantirsi specialità esclusive in modo più conveniente. La spesa alimentare sulla Rete cresce insomma in controtendenza alla crisi che ha provocato un drastico crollo nei consumi. Un trend in costante ascesa, anche in prospettiva, se si considera che - sottolinea la Coldiretti - quasi un terzo del totale di chi sceglie la rete per comperare prodotti alimentari (2,4 milioni di persone) ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Il giro d'affari del "food web" ha ormai superato i 132 milioni di euro spinto, continua la Coldiretti, anche dai colossi delle vendite on line, da Amazon a Ebay, dove gli acquisti di prodotti alimentari sono in crescita tanto da aver portato a un'offerta sempre maggiore di specialità, ma anche dalle scelte di Google, che ha promosso una piattaforma per le eccellenze enogastronomiche del Made in Italy. A portare gli italiani a riempire il proprio carrello sul web - precisa la Coldiretti - è innanzitutto la possibilità di mettere a raffronto i vari prezzi e scegliere l'offerta migliore, per non rinunciare alla qualità ma, al tempo stesso, risparmiare anche qualcosa, vista la difficile situazione economica in cui versano molte famiglie. Ma sono anche molti quelli che scelgono di fare la spesa on line - aggiunge la Coldiretti -, magari dalle aziende agricole che hanno sviluppato servizi di e-commerce, per poter gustare direttamente a casa le tante specialità dei vari territori italiani senza doversi spostare.

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