25 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
Crollano le borse: Atene -9%

Torna la paura default, schizza lo spread

Nonostante i progressi compiuti, le banche della Grecia «restano zavorre da pesanti problemi sui portafogli prestiti«. A lanciare il monito è stata l'agenzia di rating Fitch, in una fase in cui il Paese è già sotto nuove pressioni di mercato a causa delle ipotesi di un suo futuro affrancamento dalla copertura degli aiuti dell'UE.

ROMA - Nonostante i progressi compiuti le banche della Grecia «restano zavorre da pesanti problemi sui portafogli prestiti». A lanciare il monito è stata l'agenzia di rating Fitch, in una fase in cui il Paese è già sotto nuove pressioni di mercato a causa delle ipotesi di un suo futuro affrancamento dalla copertura degli aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale.

FITCH BOCCIA ATENE - Secondo Fitch gli stress test che le autorità europee renderanno pubblici tra pochi giorni, il 26 ottobre «potrebbero rivelare altre carenze di capitale, specialmente se le misure di ristrutturazione previste non verranno pienamente attuate». L'agenzia di rating rileva che la quota di crediti deteriorati spazia dal 29,7 per cento della Banca Nazionale di Grecia a ben il 45,6 per cento della Alfa Bank, quasi la metà degli impieghi, in base ai dati risalenti a fine 2013.

IN GRECIA REGNA L'OTTIMISMO O IL PESSIMISMO? - Solo due settimane fa, in Grecia regnava maggiore ottimismo. Dopo sei anni di pesantissima recessione, il governo della Grecia prevedeva un primo modesto ritorno alla crescita già sull'insieme del 2014, con un più 0,6 per cento del Pil, cui dovrebbe seguire un netto rafforzamento al più 2,9 per cento nel 2015. Le stime sono tuttora contenute nel progetto di bilancio presentato dal ministro aggiunto delle Finanze Christos Staikouras. Il piano, che è stato concertato con la Troika, i rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo monetario internazionale, prevede un avanzo primario (ossia il risultato di bilancio prima delle spese per gli interessi sul debito) pari al 2,9 per cento del Pil, circa 5,4 miliardi di euro.