«La crescita arriverà dal 2015»
Secondo le stime del'Ufficio Studi di Intesa San Paolo, dal prossimo anno il Pil italiano dovrebbere iniziare a crescere. Per la senior economist della banca, Giovanna Mossetti, dovrebbero intervenire fattori trainanti come la ripresa dell'economia americana e giapponese. Ed anche in Italia i risultati positivi delle riforme strutturali in corso non dovrebbero tardare. (Sarà vero?)
TORINO - Nel 2015 l'Italia crescerà dello 0,6% mentre l'anno successivo il Pil potrebbe salire dell'1%. Sono le stime dell'Ufficio studi di Intesa Sanpaolo diffuse questa mattina dalla senior economist della banca, Giovanna Mossetti, durante la consegna di due borse di studio intitolate a Luigi Arcuti. La Mossetti ha sottolineato che una parte dei fattori negativi, compresi quelli geopolitici, che hanno caratterizzato alcuni mesi del 2014, sono di natura temporanea e quindi non si ripresenteranno il prossimo anno quando al contrario dovrebbero consolidarsi elementi positivi strutturali, come una crescita della domanda internazionale a partire dall'accelerazione in corso negli Usa e in Giappone, mentre i paesi emergenti stanno smettendo di rallentare. Un altro elemento di spinta potrebbe giungere dal cambio euro-dollaro con la moneta statunitense che potrebbe stabilizzarsi a 1,26 euro rispetto agli attuali 1,29.
SEGNALI DI RIPRESA (PER INTESA SAN PAOLO &CO.) - «Non sarà una crescita straordinaria e scoppiettante - ha osservato Mossetti - ma le riforme in campo sono importanti per rimuovere i vincoli che rendono così bassa la crescita potenziale in Italia. Le imprese vivono e decidono sulla base delle aspettative: se ci sono segnali positivi nei dati aggregati, ad esempio nei consumi e per altro verso nella capacita' di fare le riforme strutturali, le imprese, non soltanto quelle italiane, ma quelle internazionali, ritorneranno a investire in Italia». Sostanzialmente secondo Intesa Sanapolo dovrebbe ridursi il quadro di incertezza. Il rientro delle tensioni in Ucraina e Russia potrà garantire una ripresa delle esportazioni verso quell'area. «La politica monetaria a livello globale rimane estremamente accomodante - ha aggiunto Mossetti - abbiamo tutte le banche centrali principali che continuano a mantenere condizioni finanziarie straordinariamente espansive anche nei paesi che si stanno avvicinando alla svolta come Inghilterra e Usa. L'anno prossimo cominceremo a vedere una svolta nelle politiche monetarie in questi paesi, ma le condizioni finanziarie anche negli Stati Uniti e Regno Unito, pur con un po' di riduzione, restano di grande stimolo. E il quadro generale resta quello di autorita' monetarie impegnate a sostenere la crescita in una fase in cui le politiche fiscali non possono fare granchè ». Mossetti ha ricordato che la riduzione del cambio euro-dollaro ha significato uno stimolo di 0,3-0,4 punti percentuali sul Pil, che gia' si dovrebbe evidenziare nell'ultima parte dell'anno, nella misura di uno o due decimali, e che un ulteriore ribasso verso quota 1,26, per effetto delle diverse politiche monetarie e per il ritmo di crescita diverso tra Europa ed Usa, darebbe un contributo ancora piu' sostenuto.
PIÙ ACCESSO AL CREDITO - Sul fronte delle imprese sono in arrivo innanzitutto altri pagamenti da parte della pubblica amministrazione. A luglio eravamo a 26 miliardi nel saldo degli arretrati, ha spiegato Mossetti: «Siamo pronti per arrivare a 30 e prevediamo di arrivare a 57 entro la seconda metà del 2015. Questo è un contributo significativo ai bilanci delle imprese». A ciò si aggiungono i fondi della legge Sabatini per l'innovazione, fino a 2 miliardi: «tutto cio' - ha detto Mossetti - dovrebbe ridurre l'incertezza delle imprese per i propri investimenti , e portare a una svolta dopo un primo semestre (2014,ndr) particolarmente negativo». Segnali positivi anche sul versante del credito: a luglio le banche hanno allentato le condizioni del credito verso le imprese e e parallelamente si e' registrato un aumento della domanda di denaro per finanziare investimenti. Dalle famiglie arrivano altri indicatori positivi: "c'e' una stabilizzazione della disoccupazione, e dell'occupazione con un aumento dei contratti a termine, e un aumento del reddito disponibile: questo assieme a prospettive un po' piu' stabili di politica fiscale per le famiglie, puo' dare una spinta ai consumi». Infine la politica fiscale: » su questo fronte - conclude Mossetti - abbiamo un avanzo primario consistente e il calo del costo degli interessi che deriva dalla forte correzione dei rendimenti, che appare strutturale, permettera' un risparmio di spesa del governo nel 2015 intorno ai 5 miliardi. Questo potrebbe ridurre qualunque manovra che debba essere fatta».
INTESA ASSEGNA DUE BORSE DI STUDIO DA 37.000 EURO - Intesa Sanpaolo ha consegnato oggi due borse di studio intitolate a Luigi Arcuti ex direttore generale dell'allora San Paolo di Torino, ed ex presidente Imi, scomparso nel 2013. Le borse, destinate al perfezionamento di ricerche sull'attivita' di sostegno alle piccole e medie imprese negli scambi internazionali e al risparmio gestito, che riconducono a due momenti fondamentali della carriera di Arcuti sono state assegnate a Immacolata Marino e Daniele Pennesi. Gli assegni sono di 37mila euro ciascuno (al lordo dell'imposizione fiscale ed un massimale di ulteriori 13.000 euro a titolo di rimborso spese di viaggio e soggiorno). I due vincitori sono stati scelti fra una rosa di candidati, di eta' non superiore a 32 anni ed in possesso di un dottorato in materia economica e/o finanziaria in una selezione di Atenei localizzati su tutto il territorio nazionale, in corrispondenza dei luoghi in cui Arcuti aveva operato.
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