14 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Moda | Luxottica

Del Vecchio: «Invece che un capoazienda ne avrò tre»

«Io sono sempre stato dietro a Guerra, è come prima, invece che avere un capoazienda ne avrò tre». Così il presidente e patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha commentato il nuovo assetto di vertice della multinazionale. Del Vecchio entusiasta di Google Glass, voleva più coinvoglimento. «Non c'è un cambio di strategia» per Luxottica. Lo ha assicurato il nuovo AD, Enrico Cavatorta.

MILANO - «Io sono sempre stato dietro a Guerra, è come prima, invece che avere un capoazienda ne avrò tre». Così il presidente e patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha commentato il nuovo assetto di vertice della multinazionale. «Mi sono diviso le responsabilità, le deleghe - ha spiegato - di questi, due sono già dentro l'azienda e un terzo sta arrivando dall'esterno e arriverà in tempi abbastanza brevi».

Divergenze su organizzazione - Leonardo Del Vecchio e Andrea Guerra «avevano una differenza di vedute sul modello organizzativo per gli anni a venire» per Luxottica. Lo ha spiegato il nuovo amministratore delegato, Enrico Cavatorta, nel corso di una conferenza stampa. «Non ci sono stati dissidi sulle strategie, su quelle c'è sempre stata concordia».
Il confronto, ha spiegato, era in atto da qualche mese. «Da alcuni mesi presidente e cda ritenevano che ci fosse bisogno di una collegialità diversa - ha proseguito Cavatorta - abbiamo ritenuto che un gruppo così complesso sia meglio gestito con una leadership più articolata, con più funzioni al vertice».

Del Vecchio entusiasta di Google Glass, voleva più coinvoglimento - Non è stato l'accordo siglato con Google Glass il pomo della discordia tra Leonardo Del Vecchio e Andrea Guerra, come ipotizzato da più parti nella ridda di indiscrezioni sull'uscita del manager dalla multinazionale. Lo ha spiegato il nuovo amministratore delegato. «Del Vecchio vede Google Glass come un'opportunità, paradossalmente su quell'accordo avrebbe voluto essere più coinvolto - ha chiarito Cavatorta - si è lamentato per non essere stato coinvolto fattivamente, ma dell'iniziativa era entusiasta».
«Comunque non è stato quello il motivo dei disaccordi, è stato semmai un bonario buffetto», ha aggiunto.

«Non c'è un cambio di strategia» per Luxottica. Lo ha assicurato il nuovo amministratore delegato del gruppo, Enrico Cavatorta, dopo l'uscita di Andrea Guerra. «Non va via per dissidi strategici con il presidente e con il cda», ha spiegato nel corso di una conferenza stampa.
«Abbiamo chiuso dieci anni di grande crescita - ha proseguito - ora si apre una terza fase di vita per l'azienda e il cda ha ritenuto che rispetto alle attuali dimensioni e complessità ci fosse bisogno di un nuovo assetto di leadership più articolato».

Guerra cede azioni a Del Vecchio per 33,7 mln - Andrea Guerra lascia Luxottica e cede a Leonardo Del Vecchio tutte le azioni detenute della società. In totale 813 mila azioni a un prezzo di 41,50 euro per azione per un corrispettivo totale di 33,7 milioni di euro. L'operazione è stata concordata nell'ambito della risoluzione del rapporto tra il manager e Luxottica. Le azioni nel portafoglio di Guerra sono quelle «rivenienti dal precedente esercizio di piani di incentivazione». Guerra inoltre incasserà una buonuscita da 10 milioni di euro oltre al trattamento di fine rapporto. Inoltre al manager verrà corrisposta una somma di 592 mila euro a fronte della rinuncia da parte di Guerra a ogni domanda o diritto connessi o occasionati dal rapporto di lavoro. Infine Guerra percepirà 800 mila euro per la firma di un patto di non concorrenza per la durata di 24 mesi.