21 settembre 2019
Aggiornato 02:00
Lavoro

Contratti, il 60% dei lavoratori è in attesa di rinnovo

Sono 7,9 milioni i lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale nel mese di maggio. L'attesa media, per chi ha il contratto scaduto, è salita a circa due anni e mezzo. Sempre a maggio le retribuzioni sono cresciute dello 0,1% su mese, e dell'1,3% su anno. Lo ha comunicato l'Istat.

ROMA - Sono 7,9 milioni i lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale nel mese di maggio. L'attesa media, per chi ha il contratto scaduto, è salita a circa due anni e mezzo.
Lo ha comunicato l'Istat.
Alla fine del mese di maggio 2014 tra i contratti monitorati dall'indagine si è registrato il recepimento di un solo accordo (radio e televisioni private), mentre nessun accordo è venuto a scadenza. Pertanto, alla fine di maggio, sono in vigore 31 contratti che regolano il trattamento economico di circa 5 milioni di dipendenti che rappresentano il 37,7% del monte retributivo complessivo. Nel settore privato l'incidenza è pari al 51,6%, con quote differenziate per attività economica: nel settore agricolo è del 6,8%, mentre è dell'80,6% nell'industria e del 27,4% nei servizi privati. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo sono 44 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) relativi a circa 7,9 milioni di dipendenti (di cui circa 2,9 milioni nel pubblico impiego).

29 mesi per rinnovare il contratto
A maggio, dunque, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo per l'insieme dell'economia è pari al 61,5%, in lieve diminuzione rispetto al mese precedente (61,6%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 29,3, in aumento rispetto allo stesso mese del 2013 (24,1).
L'attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 18 mesi, in crescita rispetto a un anno prima (12,6).
Nel solo settore privato la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 50,2%, in lieve diminuzione rispetto al mese precedente (50,3%) e in decisa crescita rispetto a maggio 2013 (38,4%). Per lo stesso settore i mesi di attesa per i dipendenti con il contratto scaduto sono 15,5, mentre l'attesa media è di 7,8 mesi considerando l'insieme dei dipendenti del settore.

A maggio retribuzioni +0,1% su mese, +1,3% su anno
Nel mese di maggio l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,3% nei confronti di maggio 2013.
Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Lo ha comunicato l'Istat.
Con riferimento ai principali macrosettori, a maggio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,6% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a maggio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,1%); gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%) ed estrazione minerali (2,9%). Si registrano variazioni nulle nel settore edile e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.