19 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Oggi a Bruxelles

Banche, Basilea 3 e remunerazioni: accordo di massima all'ECOFIN

La presidenza di turno irlandese ha comunque deciso di negoziare ancora con il Parlamento alcuni miglioramenti tecnici su due punti: alcuni dettagli sull'applicazione delle regole sulle remunerazioni, e possibilmente un periodo più lungo per il recepimento delle nuove regole, che l'Europarlamento vorrebbe entro l'inizio del 2014

BRUXELLES - Accordo di massima all'Ecofin, oggi a Bruxelles - ma con una 'coda' negoziale da completare per affinare alcuni dettagli -, sul pacchetto per la modifica delle regole prudenziali e dei requisiti di capitale per le banche e i fondi d'investimento (il cosiddetto pacchetto Crd 4, che recepisce gli accordi Basilea III).

Il testo di compromesso concluso la settimana scorsa fra la presidenza di turno irlandese del Consiglio Ue e il Parlamento europeo, che comprende anche una severa limitazione per i 'bonus' di banchieri (la remunerazione variabile potrà essere al massimo il doppio di quella fissa, e solo se la maggioranza qualificata degli azionisti sono d'accordo) ha ricevuto l'appoggio di un'ampia maggioranza dei ministri delle Finanze dei Ventisette, con la notevole eccezione del britannico George Osborne, che si oppone proprio alle nuove regole sulla remunerazione del management. Anche se non si sono espressi durante il dibattito all'Ecofin, si sa che ci sono reticenze anche da pochi altri Stati membri (Malta, Cipro e Repubblica Ceca), non sufficienti e mettere a rischio la maggioranza qualificata necessaria per l'approvazione finale.

La presidenza di turno irlandese ha comunque deciso di negoziare ancora con il Parlamento alcuni miglioramenti tecnici su due punti: alcuni dettagli sull'applicazione delle regole sulle remunerazioni (in realtà una mossa tattica per non mettere Londra immediatamente in minoranza e mostrare una volontà di accordo consensuale, come ha chiesto in sostanza il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble); e possibilmente un periodo più lungo per il recepimento delle nuove regole, che l'Europarlamento vorrebbe entro l'inizio del 2014, ma che per diversi paesi (Olanda, Lussemburgo, Romania) dovrebbe essere di 12 mesi dopo l'approvazione finale.