26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Il titolo frana in Borsa

Bankitalia: MPS ci nascose i documenti

Esplode lo scandalo dei derivati e mentre il titolo Mps tracolla a Piazza Affari, dove in chiusura è franato a -8,43%, Bankitalia avverte: ci hanno ingannato. «La vera natura di alcune operazioni riguardanti il Monte dei Paschi di Siena riportate dalla stampa è emersa solo di recente»

ROMA - Esplode lo scandalo dei derivati e mentre il titolo Mps tracolla a Piazza Affari, dove in chiusura è franato a -8,43%, Bankitalia avverte: ci hanno ingannato. «La vera natura di alcune operazioni riguardanti il Monte dei Paschi di Siena riportate dalla stampa è emersa solo di recente, a seguito del rinvenimento di documenti tenuti celati all'autorità di vigilanza e portati alla luce dalla nuova dirigenza di Mps» ha infatti fatto sapere in una nota l'istituto di via Nazionale. Intanto, sia la Fondazione Monte dei Paschi sia la Banca Mps si sono dette pronte ad una eventuale «azione di responsabilità» nei confronti della precedente dirigenza della Banca, per la vicenda che ha portato alle dimissioni di Giuseppe Mussari dalla presidenza dell'Abi.

Da mesi sono in corso approfondimenti, compresa un'indagine interna avviata dall'attuale presidente Alessandro Profumo e dell'amministratore delegato Fabrizia Viola. Da tale analisi interna è emersa la maxi-operazione sui derivati, di cui in precedenza la Fondazione Mps non era a conoscenza e che risale a quando la banca era guidata da Mussari, come presidente, e da Antonio Vigni come direttore generale.

Mussari ha lasciato la presidenza dell'Abi dopo le polemiche sulla vicenda Mps, banca di cui è stato alla guida negli ultimi anni. «Ritengo - ha scritto in una lettera al vicepresidente vicario Camillo Venesio - di dover rassegnare, con effetto immediato e in maniera irrevocabile, le dimissioni da presidente dell'Abi».
«Assumo questa decisione - ha aggiunto l'ex presidente di MPS - convinto di aver sempre operato nel rispetto del nostro ordinamento, ma nello stesso tempo deciso a non recare alcun nocumento, anche indiretto, all'associazione».

«In questi tre anni - ha sottolineato Mussari - ho cercato di servire l'associazione mettendo a disposizione tutte le energie fisiche e intellettuali di cui disponevo, usufruendo dell'insostituibile contributo della direzione e di tutti i dipendenti dell'associazione».

Determinante per procedere con un'azione di responsabilità, da quanto si apprende, restano gli sviluppi della attività giudiziaria, sia per l'operazione «Alexandria», che secondo quanto rivelato da «Il Fatto Quotidiano», comporterebbe un buco che potrebbe arrivare a 740 milioni di euro, sia per l'inchiesta in corso sull'acquisto di Antonveneta.

All'assemblea di Mps, venerdì mattina, sarà discussa una relazione di otto pagine, indirizzata al Cda, e firmata dall'ad Fabrizio Viola. Atteso un duro intervento del presidente della Fondazione, Gabriello Mancini.