5 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
Monti: Andare oltre quanto permesso dalla «strana maggioranza»

Lavoro: Ichino, coniugare flessibilità e sicurezza

Il Senatore del PD e candidato alle elezioni nella lista Monti, ha detto a margine dell'incontro del premier con i candidati che l'obiettivo della nuova formazione politica in materia di lavoro è quello «sperimentare un modello nuovo basato su accordi quadro regionali» senza tornare sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori

BERGAMO - Pietro Ichino, senatore del Pd e candidato alle elezioni nella lista Monti, ha detto a margine dell'incontro del premier con i candidati che l'obiettivo della nuova formazione politica in materia di lavoro è quello «sperimentare un modello nuovo basato su accordi quadro regionali» senza tornare sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
Con la riforma Fornero, ha detto Ichino, «l'art 18 è stato sostanzialmente allineato al modello tedesco. Non vogliamo tornare all'articolo 18, vogliamo sperimentare un modello nuovo basato su accordi quadro regionali che coniughi la massima possibile flessibilità nelle strutture produttive con la massima possibile sicurezza economica e professionale del lavoratore. Le due cose possono camminare insieme, noi non vogliamo una grande palingenesi da un giorno all'altro».
Una sperimentazione, ha aggiunto, che si può fare con fondi sociali europei che sprechiamo al 60%. «Se funziona lo allargheremo, se non funziona prenderemo un'altra strada». Alla domanda se sia una sorta di ritorno alle gabbie salariali il senatore ha risposto «no, di tratta di sgabbiare i contratti». Quanto alle possibilità che questa proposta possa essere accolta anche dal Pd Ichino ha risposto con un sì.

Monti: Andare oltre quanto permesso da strana maggioranza - In materia di lavoro il presidente del Consiglio Mario Monti ha detto che bisogna dopo il voto «andare oltre a ciò che la strana maggioranza ci ha permesso». Altrettanto, a suo parere, è necessario fare nel campo della giustizia.

Boccia (PD) a Fornero: Sbagliato scippare al Sud fondi UE - «La proposta di concentrare tutti i fondi comunitari sull'occupazione determinerebbe un ennesimo grave costo politico e sociale per il mezzogiorno». Così il coordinatore delle commissioni economiche del gruppo del Pd della Camera, Francesco Boccia, replica all'appello che il ministro del lavoro, Elsa Fornero ha lanciato dalle colonne de il Mattino.
«Per il Pd - sottolinea Boccia - il lavoro è il cuore della proposta di governo, ma la proposta Fornero non va nella giusta direzione e rischia di far ricadere i costi sui soliti noti. Del resto è inutile cercare di nascondere che l'Italia, più di altri paesi europei, sta vivendo una vera e propria emergenza occupazionale a cui devono seguire politiche coraggiose. Per il Pd sul lavoro devono confluire tutte le risorse che provengono dalle rendite e da una redistribuzione più equa della ricchezza. Solo così la politica può abbattere le tasse sul lavoro e rilanciare crescita e sviluppo. La proposta del ministro Fornero avrebbe, invece, gravi conseguenze per il mezzogiorno dal momento che i fondi comunitari costituiscono ancora l'unica speranza per rilanciare seriamente gli investimenti».