25 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
La crisi dei debiti sovrani

Grecia, nuovo taglio del debito?

I Ministri delle Finanze dell'eurozona, riuniti ieri in una teleconferenza, «hanno trovato un accordo su una base di negoziato con il Fondo monetario internazionale (Fmi)» riguardante le modalità per ridurre il debito greco

BRUXELLES - I ministri delle Finanze dell'eurozona, riuniti ieri in una teleconferenza, «hanno trovato un accordo su una base di negoziato con il Fondo monetario internazionale (Fmi)» riguardante le modalità per ridurre il debito greco. Lo ha riferito alla France presse una fonte europea, precisando che il vertice telefonico dell'eurogruppo è durato circa un'ora e mezza.

I ministri hanno cercato di gettare le basi del vertice che si terrà domani a Bruxelles in vista del prossimo via libera a una nuova tranche di aiuti alla Grecia di almeno 31,2 miliardi di euro. Prima, però, di autorizzare l'erogazione degli aiuti, i creditori di Atene (Commissione europea, Banca centrale europea e Fmi) devono raggiungere un accordo sui meccanismi utili a ridurre il debito greco, in modo che il Paese possa tornare a rifinanziarsi sui mercati.

Ieri, quindi, i ministri delle Finanze dei 17 hanno raggiunto un'intesa per ridurre i tassi di interesse dei prestiti bilaterali già concessi ad Atene, nell'ambito del primo programma di aiuti, senza fissare al momento un nuovo tasso, e hanno deciso di cedere alla Grecia almeno una parte dei guadagni realizzati dalle banche centrali nazionali e dalla Bce sulle obbligazioni greche in loro possesso. Infine, sarebbe passato il principio di un riscatto del debito greco attraverso il ricorso al Fondo salva-stati (Efsf) sul mercato secondario, ma sarebbe ancora da stabilirne l'entità.

Ora bisognerà capire se l'Fmi «sarà d'accordo con questo mix di misure», ha detto la fonte, precisando che non riusciranno a portare il debito della Grecia al 120% del Pil entro il 2020, come invece si è prefissato il Fondo.