20 aprile 2021
Aggiornato 18:30
Conti pubblici | Ddl stabilità

Il taglio delle agevolazioni fiscali resta retroattivo

Nel ddl stabilità non ci sarà un rinvio sul taglio agli sconti fiscali. Resta dunque confermata la retroattività ma le fasce più deboli saranno tutelate. Ad assicurarlo il ministro del Welfare, Elsa Fornero, in un intervista al Giornale Radio Rai che andrà in onda nel programma «Start». Salta Super-Cnr, nasce consulta presidenti

ROMA - Nel ddl stabilità non ci sarà un rinvio sul taglio agli sconti fiscali. Resta dunque confermata la retroattività ma le fasce più deboli saranno tutelate. Ad assicurarlo il ministro del Welfare, Elsa Fornero, in un intervista al Giornale Radio Rai che andrà in onda nel programma «Start».
«Le modifiche che siamo riusciti ad apportare tra venerdì e ieri sera (abbiamo lavorato molto con il ministro Grilli nel weekend) restituiscono alla legge di stabilità - ha affermato Fornero - quel carattere e quella valenza di redistribuzione e di attenzione verso le fasce più deboli che la norma rischiava invece di perdere come cifra complessiva con l'imponibilità delle pensioni di invalidità e dell'assegno di accompagnamento e con una strutturazione delle deducibilità per il quale io come ministro del Lavoro mi sono molto impegnata affinchè non penalizzasse i redditi bassi: abbiamo fatto un'operazione di 'pulizia' per far si che nelle detrazioni per i redditi medio-bassi non ci fosse una penalizzazione relativa al tetto massimo».
«Dunque - ha spiegato il ministro - per il taglio degli sconti fiscali: non ci sarà un rinvio, la retroattività rimane, ma non ci sarà la penalizzazione per i redditi medio-bassi che inizialmente si paventava».

Salta Super-Cnr, nasce consulta presidenti - Stop alla soppressione di 12 enti di ricerca che sarebbero stati incorporati nel Centro nazionale della ricerca. L'ultima versione del ddl stabilità pubblicata sul sito del governo prevede invece che nasca per i 12 enti una «consulta dei presidenti», coordinata dal presidente del Consiglio nazionale delle ricerche.
Obiettivo della consulta sarà quello di «elaborare una proposta di revisione organizzativa degli enti tale da assicurare una governance unitaria e più efficace degli stessi e da garantire il mantenimento dell'identità storica, l'attuale denominazione nonché l'autonomia scientifica e budgetaria».
Questi gli enti coinvolti: Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale di fisica nucleare, Agenzia spaziale italiana, Istituto nazionale di astrofisica, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, Istituto nazionale di ricerca metrologica, Stazione zoologica 'Anton Dohrn', Istituto italiano di studi germanici, Istituto nazionale di alta matematica e Museo storico della fisica e centro di studi e ricerche 'Enrico Fermi'.