15 settembre 2019
Aggiornato 19:30
Industria automobilistica

Marchionne in Serbia, vedrà il Presidente Nikolic

L'AD della FIAT: «E' questione di risolvere le pendenze che abbiamo con il governo serbo. Ma siamo già a buon punto. Col governo serbo abbiamo già fatto un bel po' di strada», ha proseguito. «La 500L sta uscendo bene e questo è l'importante»

TORINO - «E' questione di risolvere le pendenze che abbiamo con il governo serbo. Ma siamo già a buon punto». Lo ha dichiarato l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, a proposito dell'incontro che avrà oggi con Tomislav Nicolic, presidente della Repubblica serba sugli investimenti del Lingotto nel paese. «Col governo serbo abbiamo già fatto un bel po' di strada», ha proseguito. «La macchina (500L, ndr) sta uscendo bene e questo è l'importante», ha concluso.

IN SERBIA SI PRODUCE LA NUOVA «500L» - Marchionne e il presidente della Repubblica serbo Nikolic visiteranno insieme la fabbrica Fiat a Kragujevac, cittadina della Serbia centrale dove si produce la nuova '500L', attesa sui mercati internazionali a ottobre.
I due si incontreranno per la prima volta dopo il cambio della leadership politica in Serbia della scorsa primavera, quando i filo-europeisti hanno ceduto il passo ai nazionalisti moderati, oggi al potere. Nel 2008 Fiat chiuse l'accordo per acquisire in joint venture con il governo serbo (rispettivamente al 67% e al 33%) il sito industriale di Kragujevac, che vale un investimento da circa miliardo di euro. In tale quadro, quello tra Nikolic e Marchionne «sarà un incontro aperto sulla nuova fabbrica e tutti i temi della cooperazione con l'Italia», ha detto la presidenza della Repubblica serba.

PROBLEMI RELATIVI ALLA PARTNERSHIP - Marchionne torna in Serbia nel momento chiave per il decollo della '500L' prodotta a Kragujevac, durante il quale sono emersi alcuni problemi relativi alla partnership con Belgrado. Qui, Alfredo Altavilla, head del Business Development di Fiat S.p.A., ha accettato la proposta del neo ministro dell'Economia, Mladjan Dinkic, di diluire sull'anno prossimo i mancati pagamenti del governo per il 2012. Si tratta di un impegno finanziario di circa 90 milioni di euro, i primi 50 dei quali saranno versati dal governo entro l'anno, dopo la revisione del budget. La restante quota sarà sborsata nel corso del 2013, come ha indicato il ministero serbo. «Non sarà questo in particolare il tema dell'incontro» tra il capo della Serbia e quello della Fiat, ha chiarito la presidenza della Repubblica a Belgrado.