4 giugno 2020
Aggiornato 07:00
Lavoro | Cuneo fiscale

Fornero: Cuneo «più leggero» per le imprese che coinvolgono i lavoratori

Il Ministro del Lavoro ha rilevato che «il governo ha intenzione di fare quanto è in suo potere, sempre ricordando che ci sono poche risorse, per favorire il dialogo tra le parti sociali». Duro Zipponi (IdV): Degli slogan della Fornero restano i licenziamenti

ROMA - Mercoledì l'incontro fra il governo e le imprese affronterà il tema del taglio del cuneo fiscale? «Quando ne ho parlato a Rimini io stessa ho messo le mani avanti per l'esiguità delle risorse. Non ho neanche avuto bisogno di farmelo dire dal ministro dell'Economia, Grilli: pensavo e penso a sperimentazioni virtuose per aumentare la produttività». Lo ha detto al Corriere della sera il ministro del Lavoro Elsa Fornero, sottolineando: «Il ministro dello Sviluppo, Passera, ha insistito e io sono d'accordo, sul fatto che oltre a pensare a forme sperimentali di decontribuzione per le imprese che abbiano un record positivo di utilizzo della manodopera, bisogna che le parti sociali cerchino di migliorare la loro collaborazione».
Fornero ha rilevato che «il governo ha intenzione di fare quanto è in suo potere, sempre ricordando che ci sono poche risorse, per favorire il dialogo tra le parti sociali». Quanto all'intenzione di Passera di estendere gli sgravi alle 'start up', chiedendo flessibilità sui contratti a termine, il ministro del Lavoro ha detto: «Ne abbiamo parlato molto. Prima di tutto vanno ben definite quali sono queste aziende innovative. E poi lo voglio dire a chiare lettere: è necessario favorire queste start up ma anche fare in modo che le norme del lavoro che si adatteranno a queste aziende innovative siano assolutamente coerenti con la riforma. Le norme per il lavoro nelle start up devono discendere dalla riforma, non rappresentarne in alcun modo una lacerazione».

Zipponi (IdV): Di slogan Fornero restano i licenziamenti - «Evidentemente la badessa Fornero ha scoperto solo ora che la produttività del Paese non c'entra nulla con la maggiore flessibilità in entrata o in uscita nel mercato del lavoro». Lo afferma in una nota il responsabile Lavoro e Welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi.
«Per mesi, il ministro ha inchiodato il Parlamento con l'inutile battaglia ideologica sull'articolo 18, che abrogheremo con il referendum, ha creato il dramma irrisolto degli esodati e ha bloccato il sistema pensionistico, impedendo l'assunzione di circa 800 mila giovani nei prossimi tre anni. Ha ignorato, invece, quelli che sono i veri ostacoli della ripresa: la corruzione, l'eccessiva burocrazia e le troppe tasse, come da sempre sostenuto dall'IdV. Allo stesso modo, quando abbiamo chiesto che venissero favorite le imprese che investono in Italia, con una riduzione della tassazione sul lavoro, il governo ha fatto orecchie da mercante», aggiunge.
«Purtroppo, degli slogan lanciati oggi dalla Fornero resteranno solo i licenziamenti di massa, i 150 tavoli di crisi aperti al ministero dello Sviluppo Economico, cui si aggiungono le vertenze discusse nelle sedi regionali e provinciali, e i 300 mila esodati che attendono ancora risposte dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene, per essere rimasti senza lavoro e senza pensione. I cittadini non ce la fanno più e serve al più presto un governo competente e capace di affrontare e risolvere le emergenze del Paese», conclude Zipponi.

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