24 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
Politiche europee | Crisi Grecia

Samaras alla Merkel: Vogliamo respirare

«Sono fiducioso che il rapporto della troika terrà conto del fatto che il governo (greco) otterrà dei risultati molto presto». E' quanto ha detto il premier greco Antonis Samaras in conferenza stampa congiunta, a Berlino, con il cancelliere Merkel. «Noi non chiediamo più soldi ma il tempo di respirare»

BERLINO - «Dall'inizio della crisi, ho sempre detto chiaramente che la Grecia deve fare parte della zona euro, e voglio che ci rimanga». Dopo l'incontro di ieri con il presidente francese Francois Hollande, Angela Merkel ha accolto oggi il primo ministro di Atene, Antonis Samaras. E se a margine della cena di lavoro con l'inquilino dell'Eliseo aveva rivolto alla Grecia un invito che suonava tanto di monito, oggi la cancelliera tedesca ha cambiato i toni, non la sostanza del suo intervento: «sono convinta che il nuovo governo greco farà di tutto per risolvere i problemi» del paese.

TEMPO PER RESPIRARE - Da parte sua, Samaras ha ribadito quanto già detto nei giorni scorsi: Atene non chiede più soldi per tirarsi fuori dai guai, si accontenterebbe solo di avere più tempo. «Sono fiducioso che il rapporto della troika (Ue, Fmi e Bce, ndr) terrà conto del fatto che il governo (greco) otterrà dei risultati molto presto», ha affermato durante la conferenza stampa congiunta. «Noi non chiediamo più soldi ma il tempo di respirare», ha aggiunto.
«Non discutiamo gli obiettivi del programma» di rientro chiesto dalla Ue, ma «vogliamo solo essere sicuri che lo raggiungeremo mantenendo la coesione sociale. Abbiamo bisogno d'aria per riprendere a respirare», aveva detto alla vigilia il premier greco parlando al quotidiano francese Le Monde. Mentre ai giornali tedeschi Süddeutsche Zeitung e Bild, Samaras aveva assicurato che la Grecia riuscirà a rimborsare i suoi debiti.

DOMANI SAMARAS A PARIGI - Ad oggi, Atene non mette in discussione gli impegni assunti con i propri creditori o le riforme richieste, ma spera di ottenere una proroga di due anni per il risanamento delle finanze pubbliche. Domani Samaras sarà a Parigi per un colloquio con Hollande.