28 settembre 2020
Aggiornato 10:30
Politica monetaria | Crisi del debito

I «falchi» tedeschi attaccano Draghi

Riformare la BCE, dando alla Germania il diritto di veto sulle sue decisioni. Due politici tedeschi della maggioranza, Willsch (Cdu) e Schaeffler (Fdp) ritengono necessaria una riforma della Banca centrale europea (Bce), e fanno riferimento, in particolare, all'intezione dichiarata da Draghi di salvare l'euro ad ogni costo

BERLINO - Riformare la Bce, dando alla Germania il diritto di veto sulle sue decisioni: i falchi tedeschi attaccano il presidente dell'istituto di Francoforte, Mario Draghi. Due politici tedeschi della maggioranza, Willsch (Cdu) e Schaeffler (Fdp) ritengono necessaria una riforma della Banca centrale europea (Bce), e fanno riferimento, in particolare, all'intenzione dichiarata da Draghi di salvare l'euro ad ogni costo. Una proposta contestata, però, da un altro esponente della stessa coalizione, Michael Meister.

L'accusa? Trasformare la BCE in una bad bank - «E' necessario un riequilibrio dei voti ponderati in tutti i consessi decisionali della Bce in base alla quota di responsabilità», ha detto all'edizione online del quotidiano economico Handelsblatt il parlamentare della Cdu Klaus-Peter Willsch. «La Germania in quanto principale creditore deve avere un diritto di veto in ogni questione». Secondo il 'falco' del partito della Merkel, «purtroppo la Bce con Draghi contro il diritto costituzionale europeo si sta trasformando in un finanziatore di Stati e in una 'bad bank'». Sulla stessa linea anche il parlamentare della Fdp Frank Schaeffler, che aveva già denunciato una «silenziosa riforma monetaria» ai tempi del primo salvataggio greco. «Le regole formalmente sono ancora in vigore, in pratica però sono distrutte fino ad essere irriconoscibili», ha detto sempre all'Handelsblatt online l'esponente del partito liberal-democratico. Di conseguenza, secondo Schaeffler la Germania deve protestare e pretendere di «riformare il sistema di voto in seno al consiglio direttivo» della Bce: «Il fatto che Cipro e Malta abbiano tanti voti quanti la Germania è un grave errore di concezione».

Posizioni contestate dall'interno della stessa coalizione di Governo tedesca. «Al momento non si pone la questione di una modifica dello statuto della Bce», ha detto il capogruppo della Cdu al Bundestag Michael Meister a quanto riferito dall'Handelsblatt. L'esponente cristiano-democratico ha ricordato che l'obiettivo della Banca centrale europea è la stabilità dei prezzi e che la Bce è indipendente dalle influenze politiche. «Non porta a nulla nell'attuale situazione di stabilizzazione dell'euro aprire un altro campo di battaglia».