6 dicembre 2019
Aggiornato 15:31
La riforma del mercato del lavoro

Lavoro, Boccia: L'articolo 18 a certe condizioni si può cambiare

Il parlamentare del PD: Dopo quarant'anni difenderlo è da conservatori. Condivido al 100% le posizioni odierne di Bonanni. Casini: Con la liquidità della BCE serve finalità di scopo

ROMA - L'articolo 18 può essere modificato, «a certe condizioni». Lo ha detto a Tgcom24 il parlamentare Pd Francesco Boccia: «Difendere l'articolo 18 dopo quarant'anni è da conservatori: no all'abolizione dei diritti, ma a certe condizioni si può cambiare. Il tema di fondo devono essere i diritti e l'automatismo dei diritti dei lavoratori. Il signor Brambilla deve avere gli stesso diritti di Marchionne, cosa che oggi non è scontata. La strada imboccata è quella giusta, anche se occorrerebbe un pò di coraggio in più. Io vorrei vivere in un Paese in cui non ci sia bisogno della mediazione dello stato per l'accesso alla cassa integrazione».
«Io - ha aggiunto - non sono nella testa della Camusso, ma percepisco elementi positivi. Condivido al 100% le posizioni odierne di Bonanni. Se il governo con un risultato storico, riuscisse a mettere un reddito per coloro che perdono il lavoro sarebbe un grande risultato. Penso che sia una questione di modernità e futuro per i giovani. Non possiamo pensare di vivere in un Paese che tiene persone in cassa integrazione con deroghe per anni».

Casini: Con la liquidità della BCE serve finalità di scopo - Il lavoro «è la grande emergenza nazionale», le due questioni legate al lavoro sono il tema del pagamento della pubblica amministrazione e l'accesso al credito che è «la grande priorità». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a margine di un incontro del suo partito a Milano. «Le banche ricevono dalla Bce all'1% del credito ma non lo riversano nelle aziende. Bisogna - ha suggerito Casini - che ci sia una finalità di scopo».