20 gennaio 2022
Aggiornato 18:00
Riforma del mercato del lavoro

L'abolizione della Cigs non convince nemmeno Passera, la Fornero frena

Niente abolizione della Cassa integrazione straordinaria, almeno non in un prossimo futuro. Il ministro del Welfare corregge il tiro su alcune sue dichiarazioni e toglie dal tavolo l'ipotesi di eliminare la Cigs. Bersani: Tenere i piedi per terra

ROMA - Niente abolizione della Cassa integrazione straordinaria, almeno non in un prossimo futuro. Il ministro del Welfare Elsa Fornero, per la seconda volta in un mese, corregge il tiro su alcune sue dichiarazioni e toglie dal tavolo l'ipotesi di eliminare la Cigs: idea che aveva fatto scattare l'allarme tra i sindacati e che, secondo quanto viene riferito, aveva lasciato perplesso lo stesso ministro per lo Sviluppo Corrado Passera, impegnato a gestire tanti e complicati tavoli sulle innumerevoli crisi aziendali in corso. Il discorso di superare la Cigs, riformando l'intero sistema degli ammortizzatori, in prospettiva, è condiviso anche da Passera, e perlomeno da parte del Pd. Ma parlare di eliminare la cassa integrazione straordinaria con l'economia in piena recessione è pericoloso e per questo Passera era rimasto colpito dalla tempistica dell'annuncio della Fornero.

Bersani: Tenere i piedi per terra - La reazione dei sindacati, poi è stata netta, così come quella di partiti come Idv e Pd, e non aveva convinto nemmeno il Terzo polo. Pier Luigi Bersani ha avvertito: «Quando si parla di cassa integrazione e di ammortizzatori sociali bisogna tener conto che c'è una crisi conclamata che non sarà breve». E anche il vice-segretario del Pd Enrico Letta, certo non un esponente dell'ala sinistra del partito, oggi commentava così: «Il confronto è cominciato in salita, qualunque intervento sulla Cigs può avvenire soltanto nell'ambito di una riforma complessiva degli ammortizzatori, tanto più in una situazione di crisi pesante». E Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro ed ex Cgil, aggiunge: «La Cigs è uno strumento utile, non ritengo si debba superarlo, mantiene un punto fondamentale, il fatto che il lavoratore rimane dipendente dell'azienda». Un sottosegretario spiega: «Fornero si è spinta un po' troppo in là, infatti oggi ha chiarito».

Seconda retromarcia del Ministro in un mese - Al Governo minimizzano, spiegano che si trattava solo di un discorso «di prospettiva» che è stato frainteso dagli interlocutori. Ma, come ha detto Bersani, «bisogna tenere lo sguardo ben alto sulla prospettiva ma anche i piedi saldamente piantati a terra». In ogni caso, si trattasse davvero di un malinteso, o fosse invece una uscita tattica per alzare la posta della trattativa, oggi il ministro ha dovuto fare retromarcia: «E' stato detto che Fornero vuole eliminare la cig straordinaria. Non è scritto nel documento e non lo so, vedremo, ne parleremo con i sindacati». Di fatto, ammettono al Governo, il tema esce dal tavolo della trattativa.