18 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
La crisi del debito sovrano

Risale la tensione sull'Europa: Milano -3,65% e spread Btp a 524

Oggi i rendimenti dei Btp decennali italiani hanno nuovamente superato la soglia allarmistica del 7 per cento e nel pomeriggio. Tensioni anche sulla Spagna, lambita la Francia. Preoccupa la spirale bond-banche

ROMA - Torna un clima di forte allarmismo sui debiti pubblici dell'area euro, che continua a bersagliare i titoli di Stato di Italia e Spagna e ha nuovamente lambito anche la Francia, la seconda maggiore economia dell'Unione valutaria. Ad esacerbare la situazione contribuisce la spirale negativa che si crea tra indebolimenti delle obbligazioni governative e azioni dei gruppi bancari, particolarmente esposti a questo segmento e che oggi sono nuovamente crollati in Borsa, trainando al ribasso gli indici generali. Oggi i rendimenti dei Btp decennali italiani hanno nuovamente superato la soglia allarmistica del 7 per cento e nel pomeriggio hanno raggiunto un picco del 7,09 per cento, a fronte del 6,94 per cento di ieri in chiusura.

Spread a 524 punti - In questo modo il differenziale di rendimento dei Btp rispetto ai Bund della Germania, l'ormai ben noto «spread» è a sua volta aumentato fino ad un massimo di seduta di 5,24 punti percentuali, secondo Bloomberg, o 524 punti base, contro 500 punti visti in apertura. Alla Borsa di Milano il Ftse-Mib ha chiuso con un cedimento del 3,65 per cento, di nuovo il calo più forte in Europa zavorrato dai titoli bancari che hanno accusato cadute a picco generalizzate in cui è nuovamente spiccato in negativo UniCredit. Il presidente del consiglio Mario Monti ha annunciato a sorpresa una visita a Bruxelles per incontri con le autorità Ue, mentre domani sarà a Parigi per un incontro già previsto con il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Ma problemi sul bancario si sono avuti anche in Spagna, dopo che un esponente del governo ha avvertito che servono accantonamenti per altri 50 miliardi di euro nel settore, per cautelare le banche da perdite nell'immobiliare. E sotto pressione sono finiti anche i titoli di Stato della Spagna, che anzi subiscono aumenti dei rendimenti anche più accentuati, partendo però da livelli più bassi. Sui Bonos a 10 anni i tassi retributivi hanno raggiunto il 5,67 per cento, da un minimo di seduta del 5,43 per cento, mentre il loro spread sui Bund ha raggiunto quota 381 punti base dai 349 punti in apertura, limandosi a 376 punti a fine scambi. A Madrid l'Ibex 35 ha lasciato sul terreno un 2,94 per cento a fine scambi.