22 luglio 2019
Aggiornato 15:30
La crisi del debito sovrano

Le banche francesi lottano per reperire 37 miliardi

Per far fronte ai pagamenti sui debiti che scadranno nel primo trimestre del 2012. Un'operazione complessa, dal momento che il mercato dei fondi a breve in dollari si è completamente prosciugato e che gli istituti incontrano costi sempre più alti sul mercato obbligazionario

PARIGI - Le quattro maggiori banche francesi, Bnp Paribas, Societe Generale, Credit Agricole e Bpce, stanno lottando per reperire sul mercato 37 miliardi di euro per far fronte ai pagamenti sui debiti che scadranno nel primo trimestre del 2012. Un'operazione complessa, dal momento che il mercato dei fondi a breve in dollari si è completamente prosciugato e che gli istituti incontrano costi sempre più alti sul mercato obbligazionario. E così, riporta l'agenzia Bloomberg, le banche transalpine cercano di reperire fondi vendendo loro titoli attraverso prodotti strutturati ed emettendo obbligazioni garantite da mutui immobiliari a Parigi e in regioni come la Costa Azzurra.

Si guarda all'operazione di rifinanziamento della BCE - Una boccata d'ossigeno è costituita dalla attesissima e appena partita operazione di rifinanziamento della Bce di durata super prolungata: 3 anni bassissimo al tasso fisso prestabilito dell'1 per cento. Le banche francesi si sono viste tagliare il rating nei giorni scorsi da parte di Moody's e registrano difficoltà a reperire fondi sul mercato anche per l'alta esposizione, pari complessivamente a 681 miliardi di dollari, nei confronti di Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna e Italia.
Secondo le stime di Bloomberg Bnp Paribas, la maggiore banca francese, ha 15,7 miliardi di euro di propri titoli che vengono a scadenza tra gennaio e marzo, metà dell'aggregato totale annuale mentre Societe generale, la seconda banca, ha 6,6 miliardi.