19 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Sì all'unanimità in Cdm dopo il compromesso su stretta Ministeri

Si al ddl stabilità: raffica di tagli, dalla sicurezza ai buoni pasto statali

La Russa: La metà dei fondi dell'asta frequenze ai Ministeri. Prestigiacomo: Integrate le risorse per il Ministero dell'Ambiente. Gelmini soddisfatta, 400 milioni all'università

ROMA - Alla fine il ddl Stabilità è stato approvato all'unanimità in Consiglio dei ministri dopo una giornata politicamente tesa che ha visto il governo «strappare» la fiducia del Parlamento. A far rientrare le tensioni dei ministri - in primis Prestigiacomo, Romani e Galan - è stato un compromesso raggiunto dopo una lunga trattativa durata tutto il giorno. Ai diversi dicasteri andranno metà delle risorse extra incassate dall'asta delle frequenze che comunque non verranno destinate alle Tlc. In compenso, le risorse per il piano della banda larga arriveranno da uno o più fondi della Cdp. Il titolare di via Veneto, inoltre avrebbe ottenuto la riduzione dei tagli, da 340 a 140 del Fondo di garanzia per le Pmi, 550 milioni di fondi Fas per finanziare contratti di programma.

Anche il ministro dell'Ambiente ha incassato il reintegro delle risorse con 300 milioni, di cui 150 a valere sui fondi della banda larga e 150 sulla quota nazionale del Fondi di Servizio. Inoltre, per la prevenzione del dissesto idrogeologico sono stati previsti per 500 milioni di fondi Fas. E ancora nessun taglio lineare per il ministero dei Beni culturali. Galan ha strappato anche lo sblocco di 170 assunzioni al Mibac che erano state congelate con la manovra estiva.

Raffica di tagli - La ex Finanziaria, così come modificata dalla riforma del bilancio, non contiene misure per lo sviluppo ma recepisce gli effetti finanziari delle manovre con una raffica di tagli che vanno da 60 milioni in due anni per il comparto sicurezza alla stretta sui buoni pasto dei dipendenti pubblici nei giorni in cui lavorano meno di 8 ore, dalla sforbiciata alle spese di Inps, Inpdap e Inal a tagli di 2 milioni per le spese di vitto di carabinieri e guardia di finanza. Arriva poi una tassa fino a 15 euro sui concorsi pubblici, riduzioni di finanziamenti al piano nazionale per la sicurezza stradale. Spariscono invece i fondi, un miliardo, per l'edilizia sanitaria. Il ddl ripartisce poi le risorse per il 2012-2013 destinando circa 5 miliardi a un «mega-fondo». Soldi che andranno a una ventina di voci tra cui l'autotrasporto, il 5 per mille, le università statali e non, la detassazione dei salari di produttività, e investimenti di Ferrovie dello stato. La copertura arriverà dal fondo per interventi strutturali di politica economica.

La Russa: La metà dei fondi dell'asta frequenze ai Ministeri - La metà dell'extragettito incassato dall'asta delle frequenze 4G sarà distribuito ai ministeri, con priorità alla sicurezza e alla difesa, per compensare i dicasteri dai tagli alla spesa. Lo ha riferito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. L'altra metà andrà invece al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.
Le risorse, ha spiegato il ministro, «per metà andranno ai titoli di Stato, l'altra metà andrà a diminuire i costi per tutti i ministeri con priorità al comparto difesa e sicurezza».
Si dovrebbe trattare di un compromesso raggiunto nel corso del Consiglio dei ministri per stemperare le tensioni fra i ministri colpiti dai tagli. Le bozze in entrata del ddl Stabilità indicavano che le risorse extra sarebbero andate per metà al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e l'altra metà al fondo a favore dell'istruzione previsto dal decreto numero 5 del 2009.

Prestigiacomo: Integrate le risorse per il Ministero dell'Ambiente - Il Consiglio dei ministri, nel corso dell'esame della legge di Stabilità «ha integrato le risorse del ministero dell'Ambiente con 300 milioni di cui 150 a valere sui fondi della banda larga e 150 sulla quota nazionale del Fondi di Servizio». Lo riferisce il ministro Stefania Prestigiacomo. Inoltre, per dare continuità nei prossimi anni alle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico, aggiunge, sono stati previsti per il ministero dell'Ambiente 500 milioni di fondi Fas.
«Abbiamo recuperato - afferma il ministro Prestigiacomo - i fondi necessari per attuare, seppure nelle difficoltà attuali, le nostre politiche ambientali. Aver ottenuto 300 milioni, immediatamente spendibili, ci consentirà di realizzare gli interventi programmati. Sul fronte del dissesto idrogeologico, i fondi Fas assicurano la continuità degli interventi programmati, che sono fondamentali per mettere in sicurezza le aree considerate più a rischio del nostro territorio».

Gelmini soddisfatta, 400 milioni all'università - Quattrocento milioni per l'università, in aggiunta al bilancio 2012, di cui 300 per il Fondo di funzionamento (FfoO) e 100 per interventi di sviluppo del sistema, 20 milioni per gli atenei non statali, 150 milioni per le borse di studio per gli studenti universitari. E' quanto prevede il ddl Stabilità approvato dal Consiglio dei ministri. Maria Stella Gelmini ha espresso la propria soddisfazione per l'attenzione riservata al sistema scolastico e universitario nella legge di stabilità.
In particolare, ha ringraziato il presidente Berlusconi «per la sensibilità e l'attenzione dimostrata per i giovani, la scuola e l'università».
Nel settore scuola vengono confermati gli incrementi di risorse per il funzionamento degli istituti e sono stati stanziati ulteriori 242 milioni di euro (in aggiunta a quelli gia' in bilancio 2012) per le scuole paritarie. Inoltre, le razionalizzazioni operate nel bilancio del ministero hanno consentito di istituire un nuovo Fondo di 65 milioni nel 2012 (il fondo salirà a 168 milioni nel 2013) destinato alla valorizzazione dell'istruzione scolastica, universitaria e dell'Afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica).
Sull'edilizia scolastica è stata operata una rimodulazione delle risorse e, in particolare, sono stati confermati il primo piano stralcio per la scuola abruzzese e il secondo piano stralcio, gia' oggetto di convenzioni con gli enti locali per i singoli interventi. Quanto alla rimodulazione del terzo piano stralcio, tuttora da avviare, viene recuperato subito, nel 2012, uno stanziamento di 100 milioni di euro, mentre la parte restante verrà inserita nei fondi Fas (di 2,5 miliardi) espressamente dedicati a 'infrastrutture e messa in sicurezza delle scuole.