Tabacco: ok l’accordo con Jti
La CIA commenta positivamente l’intesa siglata oggi dal Mipaaf, che segue quelle con Philip Morris e Bat Italia
ROMA - L’accordo triennale raggiunto tra il ministero delle Politiche agricole e Japan Tobacco International risponde alle attese dei produttori italiani in un momento di estrema incertezza e difficoltà per il settore, che deve confrontarsi con la riduzione degli aiuti comunitari e la revisione della direttiva europea. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando l’intesa siglata oggi che segue quelle già strette con Philip Morris e Bat Italia.
Si tratta di un accordo che -spiega la Cia- impegna Jti ad acquistare un quantitativo complessivo di tabacco italiano fino a un totale di 21 mila tonnellate, che si traduce in 33 mila tonnellate di tabacco allo stato secco sciolto.
Questi accordi -ricorda la Cia- rappresentano un’opportunità fondamentale per un settore che è fonte di sussistenza e reddito per i 60 mila lavoratori impegnati nell’intera filiera tabacchicola. Così si tutela la produzione italiana che nel 2010 ha raggiunto le 90 mila tonnellate, confermandosi leader in Europa.
È da lungo tempo che la Cia sollecitava il Mipaaf a stringere accordi quadro con le tutte manifatture presenti in Italia, impegnandole a garantire acquisti significativi a prezzi realmente onesti. Ora ci auguriamo -conclude la Cia- che si concretizzino a breve intese similari anche con Imperial Tobacco Italy e Manifatture Sigaro Toscano.
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