12 luglio 2020
Aggiornato 00:30
La manifestazione di sabato

«Corteo a rischio incidenti». Tensione Maroni-Fiom

Il ministro: «Gruppetti stranieri potrebbero confondersi tra i manifestanti pacifici». Epifani: «Se Maroni sa qualcosa ci informi se no alimenta sospetti»

ROMA - Per il corteo della Fiom di sabato ci sono «rischi elevati di infiltrazioni» di gruppi violenti. Lo dice il ministro dell'Interno Roberto Maroni, durante la trasmissione Porta a Porta, annunciando che domani incontrerà i vertici della Fiom: «Sono sicuro che un grande sindacato come la Fiom saprà controllare ed evitare che questi gruppetti di violenti possano fare danno. Il rischio c'è, lo hanno detto i servizi segreti ieri al Copasir. Ci sono rischi di infiltrazione di gruppi, anche stranieri.
Il rischio, precisa Maroni, viene dagli eventuali «infiltrati», non certo dalle migliaia di manifestanti che sfileranno pacificamente. «Ma il clima non è bello - spiega - con una partecipazione massiccia è facile che gruppi violenti possano cercare di infiltrarsi per spaccare vetrine, creare incidenti. Ma sono sicuro che la Fiom saprà controllare». Del resto, aggiunge, da sempre «la sinistra riformista è nel mirino degli estremisti».

EPIFANI - Secca la replica del segretario della Cgil Guglielmo Epifani che attacca il ministro dell'Interno. «Ho trovato un po' strano - dice ad AnnoZero il leader sindacale - che Maroni abbia lanciato l'allarme senza parlare con gli organizzatori della manifestazione».
Secondo Epifani, «se fai così alimenti il sospetto che tu voglia lavarti le mani per quello che può accadere o sia pronto a scaricare le tue responsabilità su altri, e questo non va bene.
Noi - prosegue - lavoriamo a una manifestazione che sia grande, pacifica e non violenta e speriamo che tutti concorrano a questo risultato, spero anche le forze del governo».

LANDINI - «È sbagliato e pericoloso alimentare un clima mediatico che cerca di modificare il senso e le ragioni della manifestazione del 16 ottobre», sottolinea il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini in una nota. «Garantire la sicurezza e l'ordine pubblico nel Paese è un compito e una responsabilità istituzionale del ministero degli Interni - aggiunge -. Ciò è ancor più vero se il ministro Maroni e i servizi parlano di possibili infiltrazioni di gruppi stranieri che, com'è noto, non sono metalmeccanici, né tantomeno sono stati invitati al corteo». Sabato a Roma «la manifestazione indetta dalla Fiom - ribadisce Landini - si svolgerà in modo pacifico, democratico e non violento per il Contratto nazionale, il lavoro, i diritti, le democrazia e la legalità e siamo certi che avrà una grande partecipazione».

VELTRONI: «ABBASSARE I TONI» - Anche l'ex segretario del Pd, Walter Veltroni, a sua volta presente a Porta a Porta invita ad evitare un «clima mediatico che accresca la tensione»: «La Fiom è un grande sindacato - ha sottolineato l'ex sindaco di Roma -, svolgerà una grande manifestazione che sarà conclusa da un discorso del segretario generale della Cgil. Chiaro che gli episodi che si sono ripetuti (contro la Cisl, ndr) non possono avere se e ma. Ci siamo già passati in questo film. Quando ci sono episodi di intolleranza bisogna condannarli sempre e comunque». Ma, ha concluso , «stiamo anche attenti alla violenza del linguaggio, la politica italiana ha da anni un linguaggio assolutamente violento».