3 dicembre 2020
Aggiornato 08:00
Relazione del presidente Catricalà

Antitrust: 90 milioni di sanzioni, ma neanche un euro nelle tasche dei consumatori

Paolo Landi, Adiconsum: “Non è sufficiente liberalizzare affinché consumatori e Paese ne traggano vantaggio”

ROMA - Adiconsum apprezza la relazione del presidente dell’Antitrust Catricalà per l’operato e le indicazioni in tema di maggior concorrenza indispensabili al nostro Paese per superare la crisi.
Tuttavia è indispensabile che il contrasto alla non concorrenza ed alle pratiche commerciali scorrette non si limiti meramente alle sanzioni, ma resta indispensabile che vi sia un ritorno risarcitorio anche ai consumatori che ne sono stati vittime.
Su questo versante fino ad oggi nessun passo avanti è stato fatto, poiché la class action approvata in Parlamento resta macchinosa e di difficile attuazione.

Inoltre, come lo stesso Catricalà riconosce, in alcuni settori le liberalizzazioni non hanno prodotto alcun risultato significativo per il Paese e per i consumatori. Ci riferiamo all’Rc auto, alla telefonia con la completa assenza di investimenti sulle nuove tecnologie, oltre al settore bancario finanziario.
Questo significa, ad avviso di Adiconsum, che Autorità di regolazione indipendenti e autorevoli, in grado di dettare norme affinché il processo di liberalizzazione sia favorevole al consumatore e allo sviluppo economico restano fondamentali.

Adiconsum condivide la proposta di un’Autorità nel settore trasporti che può essere abbinata all’Antitrust, così come ritiene un’esigenza non più rinviabile un’Autorità nel settore acqua da abbinare all’attuale Authority per l’energia elettrica e gas che diventerebbe quindi un’Autorità delle reti.
Adiconsum ripropone al presidente Catricalà, che sembra averlo dimenticato nella propria relazione, il problema dei carburanti e del loro adeguamento alla pompa che di fatto porta alla costituzione di un vero e proprio cartello fra le compagnie.