7 giugno 2020
Aggiornato 03:00

Maltempo: è allarme per frutta e ortaggi

La Cia preoccupata per le conseguenze che potranno avere soprattutto le grandinate sui frutteti in piena fioritura e sugli orti in campo aperto

ROMA - Scatta l’allarme per frutta e ortaggi. L’ondata di maltempo che sta colpendo in questi giorni il Paese, con piogge, temporali, nubifragi violenti e grandinate rischia di provocare danni ingenti alle nostre campagne, soprattutto nel settore dell’ortofrutta. E questo specialmente nel momento in cui si stanno svolgendo le raccolte di primizie come le fragole e gli asparagi e con alberi da frutto in piena fioritura (è il caso di peschi, albicocchi, susini) o quasi pronti per la raccolta come i ciliegi. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori preoccupata per gli effetti che le intemperie possono avere anche per coltivazioni come il mais appena seminato.

Comunque, a destare allarme maggiore è la grandine che può causare -avverte la Cia- conseguenze pesanti per i frutteti e per le produzioni orticole in campo aperto, in questo periodo già abbondanti (melanzane, pomodori, zuccchine, cavolfiori, spinaci, insalate). C’è, infatti, il pericolo che un intero raccolto possa andare distrutto, aggravando una situazione già alquanto difficile per il settore primario, con prezzi in crollo, costi alle stelle e redditi falcidiati.
Non meno preoccupante è, tuttavia, la pioggia, che -avverte la Cia- in alcune zone si sta abbattendo già con grande intensità, provocando allagamenti nei terreni agricoli, smottamenti e le frane.

La Cia sottolinea, inoltre, che la nuova ondata di maltempo, alimentata da una discesa di aria polare sul Mediterraneo, porterà piogge e temporali che interesseranno, per buona parte della settimana, gran parte del Paese. La perturbazione provocherà anche un sensibile abbassamento delle temperature. Gli esperti prevedono un persistere dei temporali, che localmente saranno anche molto intensi e saranno accompagnati da forti raffiche di vento e fulmini su tutto il Nord Italia e sulle regioni del Centro, in particolare quelle tirreniche e la Sardegna. Nel corso della settimana, la perturbazione raggiungerà anche le regioni meridionali.

La Cia ricorda, infine, che il passato inverno è stato uno dei più piovosi degli ultimi cinquant’anni e questo avrà sicuramente un effetto benefico sia sull’agricoltura che per i bacini idrici, per i laghi e i fiumi. La siccità, almeno per il momento, appare scongiurata e, quindi, non dovremo assistere ai gravissimi danni che si sono avuti soprattutto nel 2003 con aridi e acqua con il contagocce. Quell’anno gli effetti furono disastrosi non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa (oltre 10 miliardi di euro le conseguenze per le coltivazioni).

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