27 luglio 2021
Aggiornato 00:00
Telecomunicazioni

Wind: Tlc dovranno collaborare per ridurre i costi

E' quanto ha dichiarato Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, in un'intervista al Sole 24 Ore

ROMA - Nel settore delle telecomunicazioni ci sarà «una spinta a collaborare per ridurre i costi». E' quanto ha dichiarato Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, in un'intervista al Sole 24 Ore, spiegando, in riferimento sia al settore della telefonia fissa che a quello della telefonia mobile: «Credo che in futuro assisteremo a un aumento di collaborazione tra operatori e alla creazione di società infrastrutturali».

Per Gubitosi «ci stiamo avvicinando al modello delle utility», poiché «quello delle Tlc resta un settore vivace, ma non si può pensare di risolvere tutti i problemi con la crescita, occorre intervenire anche su costi e altri fattori».
L'ad di Wind, pur prevedendo un anno «abbastanza piatto, con una crescita complessiva dei ricavi prossima allo zero», osserva come «quello delle tlc resta un settore stabile e pieno di opportunità».
In particolare «ai servizi più tradizionali si sostituiranno i servizi a più alto valore aggiunto. Ma occorre anche considerare che il settore è interessato da una tendenza di lungo periodo al calo dei prezzi, dovuta a costi fissi alti e costi variabili bassi.
In queste condizioni è inevitabile si vada verso un consolidamento: quando e come succederà è difficile da prevedere».

Per Wind Gubitosi ricorda nel 2009 «abbiamo registrato un aumento dei ricavi dell'ordine del 5% e dei risultati operativi e abbiamo investito 900 milioni per migliorare qualità del servizio e velocità dati. Anche il 2010 è iniziato bene. Stiamo guadagnando quote di mercato su segmenti, come il business, dove eravamo meno forti. Inoltre, avere un azionista come Naguib Sawiris, con cui prendere rapidamente decisioni strategiche, aiuta enormemente».