27 luglio 2021
Aggiornato 00:30
Media

Pmitalia: no tagli contributi per radio-tv locali

«Ci auguriamo che il Governo riesca a trovare una soluzione alternativa per il riordino del settore radiotelevisivo»

ROMA - «Siamo molto preoccupati per la soppressione dei contributi alle emittenti radiotelevisive locali». Questo il commento del Segretario Generale di Pmitalia, Giovanni Quintieri, alle disposizioni contenute nel cosiddetto decreto «Milleproroghe» che ha tagliato i fondi all’editoria, con effetto retroattivo al 2009, per le sole imprese radiofoniche e televisive locali.

«Le emittenti radio-tv locali – prosegue Quintieri - sono la voce dei cittadini, delle città, dei quartieri e anche di quel mondo economico locale fatto di micro, piccole e medie imprese che ogni giorno lavorano e smuovono la nostra economia. Sono centinaia le emittenti locali di tutta Italia, anch’esse piccole aziende, che a causa di questa decisione rischiano ora l’estinzione».

«Ci auguriamo – conclude Quintieri – che il Governo riesca a trovare una soluzione alternativa per il riordino del settore radiotelevisivo: i contributi al settore non sono da considerare un aiuto ma una necessità concreta che permette alle emittenti locali di andare avanti. In assenza di questi, a fronte di un risparmio di pochi milioni di euro per le casse dello Stato, rischiamo di ritrovarci decine di emittenti locali in agonia e conseguentemente centinaia di posti di lavoro a rischio».