27 luglio 2021
Aggiornato 02:00
«Un romano sempre vestito con abiti eleganti»

BCE, la Bild «spara a zero» su candidatura Draghi

Editoriale al vetriolo del tabloid più venduto in Germania: «Un uomo della lira, non può essere vero!»

BERLINO - La Bild spara a zero su Mario Draghi e boccia la sua candidatura alla testa della Bce. Con un editoriale al vetriolo firmato da Dirk Hoeren, notista economico avvezzo a boutade populiste, il tabloid più venduto in Germania si indigna: «Un uomo della lira!... Non può essere vero» che sieda alla guida della Banca Centrale europea, l'organismo che deve garantire il destino della «nostra» valuta, erede diretta del marco.

UOMO GOLDMAN - Nell'articolo si ricorda che Draghi, «un romano sempre vestito con abiti eleganti», è il governatore della Banca d'Italia dal febbraio 2006. «Sul suo predecessore - si premura di precisare il giornale - indaga la procura italiana». Ma soprattutto, Draghi ha lavorato alla Goldman Sachs di Londra, «quella banca che avrebbe compiuto dubbie speculazioni finanziarie per aiutare la Grecia a truccare il suo debito con l'Ue».

GLI STATI PIGS - Come non bastasse, continua la Bild, alla vicepresidenza della Bce si affaccia la candidatura anche di un portoghese, cioè «un altro rappresentante di quegli stati Pigs (in inglese pigs significa maiali, ndr), cioè Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna». «Un'ottima cosa per la credibilità della Bce avere due rappresentanti dei paesi più indebitati d'Europa...», scrive sarcastico Hoeren. Ma qualche speranza resta, conclude la Bild, che non nasconde il suo appoggio al candidato tedesco Axel Weber, attuale numero uno della Bundesbank. «Se in Italia dovesse cadere il governo, a Draghi potrebbe essere offerto l'incarico di premier in un esecutivo di transizione».

INDAGINE UE SUI CDS - Nel mentre Francia, Germania, Grecia e Lussemburgo hanno chiesto alla Commissione europea di avviare un'indagine su ruolo e impatto dei contratti derivati credit default swap nel mercato dei titoli di Stato della zona euro. In una lettera congiunta consegnata dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker i vertici spiegano che qualora dall'indagine «emergessero abusi di mercato o prove che la speculazione ha giocato un impatto considerevole sui tassi di interesse, dovremmo esaminare rapidamente le misure richieste dal caso e adottare i testi legislativi o regolamentari necessari a porvi fine».

Datata ieri, la missiva è indirizzata al presidente della Commissione Jose Manuel Barroso e al primo ministro spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero, presidente di turno dell'Unione. La richiesta è quella di una maggiore trasparenza del mercato. «Proponiamo che la Commissione apra al più presto un'indagine a livello europeo su ruolo e impatto delle pratiche speculative legate al trading di 'cds' su titoli del Tesoro della zona euro» dice la lettera. «Dobbiamo prevenire che interventi speculativi causino sul mercato un tale livello di incertezza che rende i prezzi non più rappresentativi» aggiunge. I credit default swap sono prodotti finanziari che permettono di ricoprirsi dal rischio di insolvenza di un emittente. Il loro utilizzo è stato messo in primo piano dalla crisi finanziaria greca: alcuni fondi sono stati accusati di aver speculato sulla possibilità di default da parte di Atene determinando un netto incremento del rendimento dei governativi greci.