26 ottobre 2021
Aggiornato 20:00
Tessile

Pitti Filati: nel 2009 -17,6% fatturato, ma il peggio è alle spalle

Al cedimento stimato ha concorso l'andamento delle vendite estere, ma soprattutto la domanda intra-filiera italiana, che, mentre nel più recente passato sembrava aver dimostrato maggior capacità di tenuta rispetto a quella straniera, in corso d'anno è risultata particolarmente debole.

FIRENZE - Il 2009 è stato un anno decisamente negativo per la filatura italiana che, secondo le stime, dovrebbe accusare un calo di fatturato pari al -17,6% (per un valore sceso a 2,4 miliardi di euro circa). E' quanto emerge dai dati di Sistema moda italia, diffusi alla vigilia dell'apertura di Pitti Filati, al via domani alla Fortezza da Basso di Firenze. Anche l'attività produttiva riflette le criticità che il comparto ha registrato in corso d'anno: per il valore della produzione realizzata in Italia si prevede, infatti, una flessione del -21,4%, in linea con il dato medio del «monte» della filiera.

Al cedimento stimato per il 2009 ha concorso l'andamento delle vendite estere, ma soprattutto la domanda intra-filiera italiana, che, mentre nel più recente passato sembrava aver dimostrato maggior capacità di tenuta rispetto a quella straniera, in corso d'anno è risultata particolarmente debole.

Secondo le prime stime, il consumo apparente dovrebbe infatti flettere del -23,6%. Per il fatturato estero si stima una contrazione su base annua del -18,9%, mentre l'import dovrebbe calare del -23,9%. A fronte di simili dinamiche degli scambi con l'estero, il saldo commerciale dovrebbe migliorare rispetto al 2008, portandosi sui 90 milioni. Rispetto al 2005, comunque, l'avanzo commerciale settoriale ha perso oltre 300 milioni di euro. Smi rileva però che il peggio è stato lasciato alle spalle e che l'intensità della caduta ha rallentato sul finire del 2009.