24 febbraio 2024
Aggiornato 00:30
Banche & Mutui

L'Adusbef non firma il protocollo sui mutui

«L'ABI vuole continuare a lucrare gli interessi ricapitalizzati con pratiche anatocistiche»

ROMA - Adusbef, pur avendo partecipato agli incontri con l'associazione bancaria italiana (ABI), «non sottoscrive un protocollo - afferma la stessa associazione in una nota - che invece di aiutare le famiglie bisognose gettate in questa grave crisi per precise responsabilità delle banche, vuole continuare a lucrare gli interessi ricapitalizzati con pratiche anatocistiche (nel caso in cui si richiedano pagamenti di rate prima della scadenza contrattuale), rese illegittime proprie dalle nostre limpide battaglie vinte in Cassazione a Sezioni Unite ed in Corte Costituzionale».

«Imbastire speculazioni sul bisogno di un numero sempre più alto di famiglie, che il perdurare della crisi e l'incalzare della disoccupazione (8,2 per cento ad ottobre) non consente loro di onorare i pagamenti delle rate, spacciando un protocollo a senso unico troppo favorevole agli interessi delle banche per vantaggi ai consumatori, è deplorevole» dice Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef e senatore dell'Idv.

Secondo Lannutti, «ABI infatti ha ritenuto utile - per le banche - mettere in piedi un meccanismo di sospensione sanato quindi da prestiti ulteriori, con il rinvio del pagamento di dodici rate, accodandole o a fine mutuo, o spalmandole sulle rate restanti, per mutui fino a 150.000 euro ed un reddito imponibile non superiore ad Euro 40.000, invece di traslare il piano di ammortamento senza alcun onere o interessi a carico dei mutuatari per i 12 mesi di sospensione».