8 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Crisi aziendali

Alcoa, Scajola: accordo tra governo e azienda su competitività

Per la produzione dell'alluminio in Italia. La società si è impegnata a non compiere azioni unilaterali

ROMA - Accordo raggiunto tra il Governo e l'Alcoa sulle condizioni di competitività per la produzione dell'alluminio in Italia. Al termine di una lunga trattativa, che è stata seguita dal ministro Claudio Scajola e dal sottosegretario Stefano Saglia, nel verbale siglato oggi con il Governo, l'Alcoa riconosce che sono stati attuati con «eccezionale impegno» strumenti straordinari per la soluzione dell'approvvigionamento di energia a condizioni competitive per le produzioni energivore. Strumenti che, si legge in una nota, esplicheranno il loro effetto dall'inizio di gennaio e il cui impatto verrà verificato dall'azienda prima del prossimo incontro, già fissato per il 7 gennaio 2010.

Fino ad allora, come è stato chiarito nel corso della riunione finale con le forze sindacali, l'azienda si è impegnata a non fare ricorso ad atti unilaterali di sospensione del lavoro. La valutazione delle misure predisposte dal Governo sono giudicate molto positivamente anche dalle organizzazioni sindacali, perché in grado di garantire la continuità produttiva degli stabilimenti. La verifica che intercorrerà da oggi al 7 di gennaio dovrà consentire anche la predisposizione da parte dell'azienda di un nuovo piano industriale, come richiesto dai sindacati, che, alla luce dell'efficacia delle nuove misure, possa dare prospettive stabili agli impianti di Alcoa.

Alla luce del riconoscimento dato da entrambe le parti per l'impegno efficace e tempestivo del Governo, il ministro Scajola ha dichiarato che «dopo soli 15 giorni dalla pronuncia della Commissione europea sfavorevole ad Alcoa, grazie alla nuova Legge Sviluppo abbiamo approntato una serie di azioni di mercato in grado di assicurare condizioni di competitività per le imprese energivore. Mi aspetto che la loro applicazione dia ad Alcoa quelle garanzie che assicurino le prospettive occupazionali e di produttività».