13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
La «guerra» per il controllo del gruppo dolciario inglese

Cadbury: il no a offerta Kraft apre strada a lunga battaglia

Cda inglese ritiene «irrisoria» la proposta americana

NEW YORK - Il forte rifiuto di Cadbury della proposta di acquisizione ostile da parte di Kraft apre la strada ad una possibile lunga battaglia per il controllo del gruppo dolciario inglese.
Kraft propone agli azionisti di Cadbury la stessa offerta da 16,4 miliardi di dollari(circa 11 miliardi di euro), già rifiutata dal cda di Londra all'inizio di settembre. Si tratta in effetti di un prezzo inferiore, per via dei mutamenti del valore azionario di entrambe le società. Kraft, di fronte ad un calo delle vendite e un possibile aumento dei costi delle materie prime, ha bisogno di quest'acquisizione per aumentare la sua presenza nei mercati emergenti e intravedere nuove prospettive di crescita.

Secondo il diritto societario inglese la società di Northfield, Illinois, dovrà presentare entro 28 giorni un prospetto con i dettagli dell'offerta per informarne gli azionisti di Cadbury.

Successivamente avrà 60 giorni di tempo per cercare di raccogliere un numero sufficiente di azioni per realizzare il progetto. Se nello scenario dovesse inserirsi un'altra società, per esempio Hershey's, con offerte concorrenti a quella di Kraft, la battaglia potrebbe trascinarsi a lungo.

Cadbury è un'azienda fondata quasi 200 anni fa e i suoi prodotti sono una presenza dominante nella quotidianità britannica: la Dairy Milk è per esempio la barretta di cioccolata più venduta del paese. I prodotti Cadbury includono le bibite Schweppes, le pastiglie Halls e le gomme da masticare Trident. La prospettiva di un'acquisizione da parte di una società americana ha creato un certo sgomento in Gran Bretagna.

Il cda, nel respingere con veemenza la proposta di Kraft, è sembrato quasi indignato per il prezzo messo sul tavolo. Il presidente di Cadbury Roger Carr ha detto che l'offerta «non si avvicina neanche lontanamente a riflettere il vero valore della nostra azienda» e ha detto che il cda «ha respinto con enfasi quest'offerta irrisoria e ha ribadito la sua risolutezza a fare in modo che il vero valore di Cadbury sia pienamente compreso da tutti».