23 gennaio 2020
Aggiornato 02:00

Salerno, finanziata la prima pratica in Italia di cogaranzia Ismea per un PSR

A realizzare questa operazione è stato il consorzio fidi AGRICONFIDI CAMPANIA, l'unico confidi agricolo della Regione

SALERNO - Grande soddisfazione è stata espressa da Pietro Caggiano- Presidente della Coldiretti salernitana- per il buon esito della prima pratica in Italia, di co-garanzia prestata da SGFA (ISMEA) su finanziamento per la misura 121 del Piano di Sviluppo Rurale della Campania 2007/2013.
A realizzare questa operazione veicolando lo strumento della cogaranzia a favore di una propria associata, è stato il consorzio fidi AGRICONFIDI CAMPANIA, l'unico confidi agricolo della Regione.

Aldo Gagliardo -Presidente dell’ AGRICONFIDI CAMPANIA- si è detto soddisfatto per il risultato raggiunto, «questo è solo il primo passo sul cammino del rilancio del nostro confidi. Abbiamo realizzato un record sul territorio nazionale dimostrando efficienza, capacità di analisi e autorevolezza per attivare uno strumento tanto necessario quanto poco conosciuto e utilizzato come quello della Cogaranzia. In un momento di stretta creditizia in cui gli istituti bancari non guardano assolutamente al progetto d’impresa bensì esclusivamente alla solvibilità dei richiedenti, riuscire a far ottenere un finanziamento cogarantito al 70% è un grande risultato che qualifica il nostro lavoro e il nostro Confidi proponendoci come unici interlocutori nel territorio regionale. Un plauso – continua Gagliardo – va alla BCC di Montecorvino Rovella, Istituto scelto dalla nostra associata per farsi finanziare l'ammodernamento aziendale, che ha dimostrato competenza e disponibilità nell'attendere la gestione della nostra istruttoria per la cogaranzia, essendo una procedura molto complessa, dove il ruolo del confidi è essenziale per mettere a disposizione lo strumento alle imprese agricole.»

Coldiretti ha dimostrato con i fatti, afferma Caggiano, quanto sia importante avere un confidi agricolo funzionante, in grado di veicolare questi strumenti di garanzia a disposizione delle imprese agricole. La cogaranzia e la garanzia dell'Agriconfidi, continua Caggiano, ha permesso all'impresa di evitare un costoso e rigido mutuo ipotecario, e di portare in banca una richiesta di affidamento con una garanzia complessiva reale del 70%, che è un 'ottima chiave di volta per migliorare il rating e il relativo pricing bancario. Un solo limite è all’orizzonte: la bassa patrimonializzazione del Confidi che ne limita la piena operatività, da qui il messaggio alla Regione Campania, Provincie e alle Camere di Commercio di sostenere con un fondo rischi uno strumento così importante e vitale per il settore primario.