28 gennaio 2020
Aggiornato 02:30
«Al sana con Gusto»

Al ristorante oltre al menù chiedi la carta d’identità di corredo

Al Sana di Bologna incontro stampa e dimostrazione pratica di cosa sono i pasti certificati

ROMA - Vuoi delle fettuccine con le melanzane, magari il tutto rigorosamente «bio» e coltivato da Maria Rossi in contrada Baccello sull’altopiano del Fucino? Oggi è possibile grazie ai pasti certificati e quindi all’accordo in partnership tra Cia-Confederazione italiana agricoltori, Confesercenti e Imc-Istituto mediterraneo di certificazione.

Si tratta di un circuito corto e virtuoso che mette in linea agricoltori, ristoranti e qualificati certificatori. L’agricoltore coltiva in qualità, il ristoratore-cuoco acquista e trasforma a regola d’arte e tutti i processi vengono minuziosamente analizzati, per portare in tavola una pietanza che ha una carta d’identità certa. Quindi, generalità nel dettaglio e segni particolari.

Il massimo della garanzia, insomma, per chi produce e soprattutto per chi consuma. E’ il solito privilegio per pochi eletti? I promotori dell’iniziativa sono convinti del contrario: grande qualità e prezzi accessibili.

Per conoscere nei dettagli l’iniziativa e per toccare con mano e palato, i presidenti di Cia Giuseppe Politi, di Imc Remo Ciucciomei e il segretario della Fiepet-Confesercenti Tullio Galli, accompagnati da 4 giovani chef e le loro magie, saranno felici di incontrarVi per l’occasione.

Venerdì prossimo 11 settembre, ore 11.00, all’interno del Sana di Bologna nello spazio «Al sana con Gusto».