2 agosto 2021
Aggiornato 08:00
Al via gli sconti sui mutui prima casa

Mutui prima casa: le istruzioni per applicare il tetto del 4%

Ecco il provvedimento dell'Agenzia delle entrate con le linee guida attuative del decreto anticrisi

Debuttano gli sconti sulle rate dei mutui prima casa a tasso variabile, con tetto al 4% e accollo dello Stato dell’eventuale scarto, previsti dal Dl anticrisi. E’ stato pubblicato oggi, infatti, il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che, in attuazione del decreto legge n. 185/2008, stabilisce le modalità per la comunicazione alle banche e agli intermediari finanziari degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l’Anagrafe tributaria, posseggono i requisiti per godere dell’agevolazione.

Chi beneficia degli sconti - L’agevolazione spetta agli intestatari di un mutuo a tasso variabile contratto per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale - eccetto quelle di categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici) - sottoscritto entro il 31 ottobre scorso, sulle rate da corrispondere nel 2009. Sono agevolati anche i mutui rinegoziati in applicazione del decreto legge n. 93/2008 con effetto sul conto di finanziamento accessorio, oppure, a partire dal momento in cui lo stesso conto ha un saldo pari a zero. Al riguardo, si ricorda che i soggetti aventi diritto, ma non individuati dall’Agenzia delle Entrate, possono comunque richiedere alla banca o all’intermediario finanziario mutuante di poter beneficiare dell’agevolazione, mediante presentazione di una autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti.

Il credito d’imposta si porta in compensazione - Le quote delle rate a carico dello Stato, come previsto dal Dl anticrisi, sono anticipate dalle banche e dagli istituti finanziari, a cui è attribuito un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione. I beneficiari del credito d’imposta, pari alla parte di rata a carico dello Stato, dovranno indicarne l’ammontare maturato e il relativo utilizzo in una sezione ad hoc del modello 770/2010 relativo all’anno 2009.

Destinazione «unica» e sicura dei dati dei mutuatari - Per assicurare un’ampia tutela dei dati personali, il primo passo dell’operazione consiste nella preventiva individuazione e quindi comunicazione, da parte di ciascuna banca o intermediario finanziario, del nominativo dell’unico e solo responsabile designato a ricevere i dati dei mutuatari. La comunicazione va inviata alla casella di posta elettronica dc.sac.gestionedichiarazioni.mutuiprimacasa@agenziaentrate.it. Sempre allo stesso indirizzo e-mail, la persona designata, una volta ricevuto il file contenente i dati dei beneficiari, dovrà confermare all’Agenzia di aver scaricato i dati.

Modalità per l’invio - I file relativi ai beneficiari viaggiano dall’Agenzia delle Entrate alle banche e agli intermediari finanziari via Entratel. Essi rimarranno in linea nell’area protetta del sito Entratel solo per 15 giorni dalla data in cui sono resi consultabili; a ciascun istituto di credito sarà destinato un file riguardante i soli mutui da esso erogati.

Monitoraggio dei flussi finanziari - L’Agenzia monitorerà le operazioni in atto comunicando mensilmente al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e al Dipartimento delle Finanze del Mef gli importi delle compensazioni effettuate da banche e intermediari finanziari con l’apposito codice tributo.

Il testo completo della Provvedimento del direttore dell’Agenzia è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Inoltre, su Fiscooggi.it, sarà pubblicato un articolo di approfondimento.