26 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Confcommercio su vendite al dettaglio

Il vero problema è la scarsa crescita dei redditi delle famiglie

«Necessarie misure incisive da parte del Governo per sostenere e irrobustire il fragile e temporaneo orientamento psicologico positivo delle famiglie»

Si conferma come il troppo lento processo di formazione del reddito disponibile delle famiglie sia il vero nodo da sciogliere per la ripresa della nostra economia mentre la dinamica inflazionistica solo marginalmente ha influenzato i comportamenti di spesa; ma se il dato di oggi sulle vendite al dettaglio è il peggiore dal 1997, la nostra stima di fine 2008 per i consumi nel complesso si attesta su un –0,8% reale segnando così la peggiore variazione degli ultimi quarant’anni, se si eccettua il 1993: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio diffusi oggi dall’Istat.

In questo contesto il comportamento delle famiglie, seppure vincolato a ridurre i consumi, appare comunque molto meno negativo rispetto a quanto fatto registrare da altri settori della domanda interna, come gli investimenti.

Sono quindi necessarie – conclude Confcommercio - misure più incisive da parte del Governo per sostenere e irrobustire il fragile e temporaneo orientamento psicologico positivo delle famiglie, evidenziato dalla recente indagine Censis-Confcommercio e confermato anche dalla ripresa del clima di fiducia a gennaio e a febbraio rilevata dall’ISAE.