6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00
Sviluppo regionale

30 milioni di euro per piani di sviluppo locale integrati

Fondi Fse e Fesr insieme per creare occupazione e nuove imprese

Trenta milioni di euro per finanziare progetti a sostegno dell'occupazione e dell'economia ligure valorizzando le peculiarità produttive, culturali e ambientali locali.
Lo stanziamento, deciso dalla giunta regionale su proposta del Vicepresidente e Assessore alla Formazione Massimiliano Costa e dell'Assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli, è finanziato in parti uguali dal Fondo sociale europeo (Fse) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

Principio fondante del provvedimento è fare della realtà locale un fattore unificante per il perseguimento di una pluralità di obiettivi quali l'occupazione, l'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti a rischio di esclusione sociale, la nascita di nuove realtà imprenditoriali, l'emersione del sommerso, lo sviluppo della coesione e della cooperazione sociale nel territorio, il consolidamento delle filiere produttive, garantendo allo stesso tempo, la sostenibilità ambientale ed il rispetto delle tradizioni delle diverse comunità territoriali.

«E' la prima volta in Liguria e anche in Italia - dichiara il vicepresidente Massimiliano Costa - che si inseriscono in un unico bando le risorse di due fondi europei distinti per creare occasioni di sviluppo integrato per il territorio, ovvero di promozione dell'occupazione e dell'impresa legata alla dimensione locale».
In particolare con tale bando la Regione intende finanziare, sui due Programmi Operativi FSE e FESR, progetti integrati per lo sviluppo del territorio inseriti all'interno di piani di sviluppo locale promossi e realizzati, attraverso un processo di concertazione con gli attori del territorio, da Comuni (anche associati tra loro), Comunità montane ed Enti parco.

«Si tratta di un provvedimento importante - commenta l'assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli - sia in termini finanziari, ma anche per l'alto contenuto strategico per l'economia della nostra regione, caratterizzata come è noto da piccole e medie imprese fortemente radicate sul territorio ma che molte volte restano isolate. Con questo intervento puntiamo a far emergere le specificità dell'economia ligure e a rafforzare il tessuto connettivo delle imprese locali».
Il bando regionale prevede 5 filiere «tematiche» che sono strategiche per l'economia ligure su cui organizzare i progetti: sviluppo sostenibile, occupazione nei settori ad alto contenuto di ricerca e innovazione come l'hi-tech e le Tecnologie dell'informazione e comunicazione (TIC), valorizzazione dell'entroterra sia da un punto di vista turistico culturale che agroalimentare, potenziamento del sistema portuale con particolare riferimento all'accrescimento delle competenze delle risorse umane. L'ultima filiera è trasversale alle altre e mira a premiare i progetti che prevedono l'occupazione di categorie svantaggiate e il coinvolgimento dell'impresa sociale e del Terzo settore. «Con quest'ultima filiera - spiega Costa - vogliamo dare un segnale importante valorizzando un mondo, come quello del Terzo settore, che crea davvero un valore aggiunto economico e sociale per la nostra comunità».

Particolare attenzione sarà rivolta a quei progetti che prevedono creazioni di imprese da spin off accademici o industriali, per quelle imprese promosse da giovani o con prevalente partecipazione femminile, oltre a quelle con elevato contenuto tecnologico e basso impatto ambientale.
Possono presentare progetti i Comuni, anche in forma associata, le Comunità montane e gli Enti Parco, in un periodo di 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione di un estratto dell'avviso sui quotidiani.
Si prevede che tale pubblicazione avverrà entro il prossimo 23 gennaio, per cui la scadenza sarà intorno a fine marzo.
Per l'attuazione del bando è disponibile la cifra complessiva di 15.000.000 di euro a valere sul Fondo sociale europeo e 15.000.000 di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale, ripartite su diversi assi e su diverse linee di finanziamento.
Potranno essere presentati piani con richiesta di finanziamento non inferiore a 750.000 euro e non superiore a 2.500.000 euro.