15 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Malpensa non è una questione della Lega

«Interesse di tutto il Paese salvare Malpensa»

Lo ha affermato il Sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli, intervenedo a Radio Anch’Io

«Malpensa non è una questione della Lega. Il sistema Paese ha perso circa 2,800 mld di Pil per tutti i passeggeri che il sistema Paese ha perso a Malpensa e non recuperati da Fiumicino e pari a circa 4 milioni su base annua. E’ chiaro che in questo momento il Paese non può permettersi di perdere Pil». Lo ha affermato il Sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli, intervenendo a Radio Anch’Io, la rubrica di approfondimento del Gr1 Rai condotta da Giorgio Zanchini.

«Quindi - ha proseguito Castelli - è interesse di tutti cercare di valorizzare Malpensa e riportarla sui livelli di traffico di prima che Alitalia abbandonasse repentinamente questo scalo. E questo è un punto di vista che è stato unanimemente condiviso. Ora bisogna vedere se ciò può accadere con Cai, se Cai da sola può garantire o se si dovrà aprire a nuove compagnie che vogliono volare su Malpensa, attraverso accordi bilaterali, tenendo conto che non c'è la liberalizzazione ma ci vogliono accordi bilaterali fra i governi».

Castelli, nel sottolineare che «ci sono 25-30 Paesi che ci hanno chiesto di volare su Malpensa e questo è il nocciolo fondamentale» perchè viene coinvolto il sistema Paese, ha affermato che sia «Berlusconi che Matteoli che anche Colaninno hanno detto che la strada di rilanciare Malpensa è obiettivo comune di tutti». «Ora -ha aggiunto ancora- bisogna trovare il mezzo più veloce, ci sono di mezzo anche posti di lavoro, e da qui nasce la nostra preferenza su Lufthansa». Per Castelli, infine, il Nord e la Padania, «che sono una delle regioni più forti d’Europa» non possono «essere condizionati da Cai».