24 giugno 2024
Aggiornato 07:30
Crisi olivicoltura

«Misure urgenti per fronteggiare la crisi del settore olivicolo»

E’ quanto ha sottolineato la Confagricoltura in occasione dell’incontro informale con la commissione Agricoltura del Senato, che precede quello con il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia

Per fronteggiare la grave crisi del settore olivicolo occorrono misure urgenti indirizzate prioritariamente a sostenere il reddito delle imprese del settore e a tonificare il mercato rilanciando l’immagine del «made in Italy». E’ quanto ha sottolineato la Confagricoltura in occasione dell’incontro informale con la commissione Agricoltura del Senato, che precede quello con il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia.

Confagricoltura ha evidenziato come si registri una situazione di mercato particolarmente anomala: da un lato consumi in progressiva espansione, una sempre maggiore richiesta di oli di qualità, un quantitativo di produzione nazionale inalterato; dall’altro un drastico calo dei prezzi, a fronte di un sostanziale aumento registrato dai costi di produzione in particolare degli oneri sociali.

Tra le misure urgenti per il settore dirette a dare respiro alle aziende olivicole, per Confagricoltura ci sono: il pagamento del premio Pac; la proroga della legge sulla defiscalizzazione degli oneri sociali; le intese di filiera con la distribuzione, per la promozione delle vendite di olio extravergine certificato e tracciato «made in Italy»; i progetti finalizzati ad utilizzare oli lampanti e sanse a scopo energetico, come ammortizzatori sul mercato; l’avvio di una sistematica campagna di monitoraggio sul rapporto tra produzione, trasformazione e commercializzazione.

Confagricoltura ha sollecitato infine l’attivazione di una rete di controlli quali-quantitativi sul prodotto immesso al consumo.