30 novembre 2020
Aggiornato 00:00
Rischio sismico

Più controlli in Emilia Romagna sulle nuove costruzioni

Bruschini: «Rafforzata la collaborazione tra Comuni e Regione»

Più controlli in Emilia-Romagna sulle nuove costruzioni per garantire ai cittadini più sicurezza dai terremoti. Lo prevede una legge regionale approvata oggi in Assemblea legislativa su proposta degli assessori regionali alla protezione civile Marioluigi Bruschini e alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli.

«Con questa legge – ha commentato Bruschini - l’Emilia-Romagna recepisce la normativa nazionale e dà vita a un processo che aumenterà il livello di sicurezza sul territorio emiliano-romagnolo, che pure non ha un rischio sismico elevato. Viene anche rafforzata la collaborazione tra Comuni e Regione che potranno lavorare insieme per garantire ai cittadini un servizio migliore».

Recependo anche quanto previsto da una sentenza della Corte Costituzionale relativamente a una legge della Regione Toscana, la nuova normativa regionale stabilisce che i Comuni debbano fornire un’ autorizzazione preventiva sui requisiti antisismici di tutti gli interventi edilizi nelle zone classificate a media sismicità. In quelle a bassa sismicità è previsto il deposito presso i competenti uffici comunali del progetto strutturale, oltre a controlli a campione.

In Emilia-Romagna in base alla nuova classificazione del territorio entrata in vigore nel 2005, sono considerati a media sismicità 105 Comuni , mentre sono 236 quelli a bassa sismicità. Non esistono Comuni classificati ad alta sismicità.
In vista dei nuovi compiti, i Comuni , in forma singola nel caso dei più grandi o associata, dovranno dotarsi di una struttura tecnica adeguata con personale specializzato e opportunamente formato. I Comuni potranno anche avvalersi delle competenze dei Servizi Tecnici di Bacino della Regione.