11 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Ancora positivi, nonostante la crisi, i dati del settore olio

ASSITOL: «Olio d'oliva ancora con il segno +»

Negli ultimi dieci mesi le vendite dell’extravergine hanno registrato un +1,1% sul mercato italiano, oltre che un aumento nell’export (+9,7). In crescita, nello stesso periodo, le esportazioni dell’intero comparto (+3,4)

Olio d’oliva ancora con il segno «+», nonostante il difficile momento economico. Lo dimostrano i dati dell’Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, che attestano l’andamento sostanzialmente positivo degli ordinativi, soprattutto all’estero, sia nel mese di agosto che negli ultimi dieci mesi.

Più in dettaglio, sul mercato interno, il segmento dell’olio extravergine ha dimostrato una buona capacità di tenuta, con un aumento pari all’1,1% registrato nel periodo tra novembre 2007 e agosto 2008. In particolare, nella grande distribuzione le vendite sul mercato interno sono cresciute del 3,2%. Non così positive, invece, le cifre riguardanti le altre produzioni: il dato relativo al mese di agosto evidenzia un netto calo nel mercato di DOP/IGP (-40%), e del biologico (-9,7%) rispetto allo scorso anno. Meno bene, in generale, sono andati anche l’olio d’oliva (-7,5%), e di sansa (-12,6%), anche a causa del periodo vacanziero. Peraltro, tale tendenza conferma la sempre più spiccata preferenza dei consumatori per l’olio extravergine, a scapito dell’olio d’oliva e di sansa.

Sul fronte dell’export, nel solo mese di agosto l’Assitol ha registrato un + 3,9% di vendite all’estero per le diverse varietà di olio d’oliva. In particolare, l’extravergine conferma il suo momento felice con una crescita del 18% rispetto allo stesso periodo nel 2007. Inoltre, grazie all’ottima performance degli oli convenzionali ( + 7,9), vale a dire i grandi marchi, negli ultimi dieci mesi le esportazioni sono cresciute del 9,7%. Un dato che riflette la tendenza positiva del comparto all’estero, rilevata a partire dallo scorso novembre (+3,4%).

In altre parole, il monitoraggio dell’Assitol descrive un settore che, sia in Italia che all’estero, pare caratterizzato da una stabilità che nemmeno i rincari dei generi alimentari e la complessa congiuntura mondiale sembrano mettere in crisi. Ciò conferma inoltre il ruolo positivo dell’industria olearia nella nostra economia, in un periodo decisamente delicato per il comparto produttivo.