28 gennaio 2020
Aggiornato 11:30
Affrontate le problematiche delle Pmi in tema di appalti

Federlazio incontra il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti

Richiamata l’attenzione del presidente Zingaretti sulla necessità di una maggiore trasparenza nei meccanismi di aggiudicazione delle gare

Questa mattina una delegazione della Federlazio, composta dal presidente Massimo Tabacchiera, dal presidente degli edili Furio Monaco e dal presidente dell’Edilcassa Antonio D’Onofrio, ha incontrato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, accompagnato dall’assessore al Bilancio Antonio Rosati e dall’assessore ai Lavori Pubblici Marco Vincenti.

All’inizio dell’incontro, Tabacchiera ha voluto dare atto al presidente della Provincia di aver mostrato una reale sensibilità alle problematiche delle Pmi in tema di appalti. L’iniziativa annunciata da Zingaretti di bandire 85 appalti di taglio diverso nel settore scolastico, abbandonando la logica nefasta dei maxi-appalti, è stata infatti ritenuta in linea con le aspettative della Associazione.

Oltre a questo la Federlazio ha poi richiamato l’attenzione del presidente Zingaretti sulla necessità di una maggiore trasparenza nei meccanismi di aggiudicazione delle gare e una gestione più intelligente del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Altri temi dell’incontro sono stati il carattere strategico della formazione sul lavoro, e dunque il ruolo che può svolgere la Provincia, in particolare per le imprese di più piccole dimensioni, e le ricadute gravissime della crisi Alitalia su imprese e lavoratori.

Il Presidente della Provincia, dal canto suo, ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni formulate dalla Federlazio sugli appalti. In questo senso si è detto disponibile a ragionare sull’idea di un Osservatorio provinciale dei lavori pubblici avanzata dalla Federlazio.
Federlazio e Provincia si sono infine dette d’accordo sull’idea di uno sviluppo collegato al concetto di »area vasta», poiché solo rifunzionalizzando l’intero territorio che circonda la Capitale – in primo luogo attraverso un potenziamento delle infrastrutture, stradali, ferroviarie e immateriali – si può innalzarne il livello di competitività e favorire così lo sviluppo.