Fontanini invoca il Daspo per i rom che delinquono
Sopralluogo del sindaco e della giunta al locale preso di mira sabato notte. Interviste ai giovani baristi e al primo cittadino
UDINE - «Serve un Daspo per i rom non residenti in città che delinquono, in modo che non possano mettere piede in città per due anni». Il sindaco di Udine Pietro Fontanini, insieme alla sua giunta, lunedì mattina ha voluto incontrare i gestori del bar 'La Sciabola' di via delle Pelliccerie, che sabato notte hanno subito una vera e propria aggressione da parte di 5 ragazzi rom ubriachi. «A queste persone bisogna dare dei segnali forti - ha chiarito il primo cittadino - ne ho già parlato con il vice questore e ora lo chiederò formalmente. Per i residenti, invece, spetta alla magistratura dimostrare una certa severità, perchè spesso sanno di essere impuniti e l'aroganza aumenta».
LA TESTIMONIANZA DEI BARISTI - Due dei titolari, Samuele Zampa e Riccardo Onesti, dopo aver ricostruito l'accaduto, hanno ammesso di avere paura: «Quello che è successo è fuori dal normale - ha chiarito Samuele -. Ho paura che giro l'angolo e mi aspettano alle 4 del mattino. Possono fare di tutto, non hanno nulla da perdere». Riccardo ha ammesso di non sentirsi sicuro, mettendo in evidenza un certo ritardo nell'intervento delle forze dell'ordine: «Sono intervenuti tardi, abbiamo aspettato mezz'ora».
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