20 maggio 2019
Aggiornato 02:00
La discussione comincerà il 3 luglio

Omicidio Orlando: rito abbreviato per Francesco Mazzega

Il Gup del tribunale di Udine Mariarosa Persico ha accolto la richiesta avanzata l'11 giugno dalla difesa dell'uomo nel corso della prima udienza preliminare

Nadia Orlando

Omicidio di Dignano: Mazzega assente all'udienza preliminare

Presenti anche l'avvocato Elda Massari dell'avvocatura regionale che, come deliberato nei mesi scorsi dalla giunta, chiederà la costituzione di parte civile anche per dare una risposta alla petizione promossa da un gruppo di amici e dai genitori di Nadia

La Provincia di Udine in prima linea

'Giustizia per Nadia': a palazzo Belgrado si potranno firmare le petizioni

Battaglia: “Invitiamo tutti i cittadini a sottoscrivere queste petizioni attraverso le quali si esprime, prima di tutto, solidarietà e vicinanza alla famiglia Orlando alla quale Nadia è stata strappata nel pieno della sua giovinezza e con una prospettiva di vita davanti"

Il 28 settembre 2017

Dopo i domiciliari a Mazzega, lo sfogo del nonno di Nadia su Radio 24

«L’ultima volta è stata nel giovedì prima. Abbiamo cenato insieme. Lui è figlio unico, viziato. Adesso si trova con papà e mamma. Io non riesco a immaginarlo. Non riusciamo a darci pace. Noi gli abbiamo dato tutta la fiducia. Ora gli sputerei in faccia»

Il 26 settembre 2017

Francesco Mazzega è tornato a casa: è ai domiciliari dai genitori

L'uomo ha assassinato Nadia la sera del 31 luglio scorso. Dopo ha girato tutta la notte con il corpo della ragazza al suo fianco, in auto, prima di costituirsi, la mattina seguente, al comando della Polizia stradale di Palmanova, confessando di essere il responsabile del delitto

Il 3 settembre

"Giustizia per Nadia": dal web una petizione contro la scarcerazione di Mazzega

Dopo il sindaco di Dignano, Riccardo Zuccolo, che ha preso carta e penna per rivolgersi al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per esprimere tutto il proprio disappunto e quello di un’intera comunità alla decisione di concedere gli arresti domiciliari al 36enne, ora la protesta arriva 'dal basso'

Il commento

Nadia è morta e il suo assassino se ne torna a casa

Mazzega è malato? Bene, si curi in carcere. E' pentito? Bene, rifletta sul suo folle gesto in carcere. Faccia tutto ciò che vuole, ma in carcere. Questa storia dimostra che uccidendo una persona, a un mese di distanza, si può far ritorno a casa….allucinante!

Decisione Tribunale Riesame

Omicidio di Dignano: domiciliari per Mazzega

La decisione del Riesame è stata presa a seguito del ricorso presentato dai difensori dell'uomo, gli avvocati Annaleda Galluzzo e Federico Carnelutti, ed è stata depositata oggi

Omicidio di Dignano

I primi risultati della perizia autoptica sul corpo di Nadia confermano il soffocamento

All’interno della cavità orale della ragazza di Vidulis, incastrato tra i denti, è stato trovato un piccolo frammento di stoffa di circa due millimetri. Nei prossimi giorni saranno necessari ulteriori accertamenti atti a verificare se il tessuto di colore scuro sia compatibile con alcuni degli oggetti ritrovati nella Yaris di Mazzega

Omicidio di Dignano

Mazzega portato sul luogo del delitto dagli investigatori

Secondo quanto si è appreso l'indagato, assistito dal suo avvocato Annaleda Galluzzo, avrebbe fornito alcune indicazioni agli inquirenti che starebbero cercando di ricostruire con maggiore esattezza quanto accaduto quella sera

Gli aggiornamenti

Omicidio di Dignano: spunta un'altra donna nella vita di lui

Dopo aver discusso con la fidanzata, domenica sera sera, avrebbe invitato la donna, con cui intratteneva da tempo uno scambio di messaggi su WhatsApp, in pizzeria, chiedendole poi di trascorrere la nottata in sua compagnia

Omicidio di Dignano

Mazzega ha lasciato l'ospedale per essere trasferito in carcere

I medici del reparto del 'Santa Maria della Misericordia' hanno valutato la compatibilità delle condizioni sanitarie dell'uomo, che era stato ricoverato prudenzialmente per aver manifestato intenti autolesionisti. 

I funerai si sono svolti il 9 agosto

Grande commozione per l’ultimo saluto a Nadia

Venerdì 11 agosto, alle 19, le amiche di Nadia, hanno organizzato una fiaccolata che partendo sempre dall’area festeggiamenti di Vidulis raggiungerà la casa della 21enne

Mercoledì alle 18

Sarà l'area festeggiamenti di Vidulis a ospitare i funerali di Nadia

La famiglia ha scelto il luogo in cui la 21enne la sera prima di essere uccisa, ha trascorso gli ultimi momenti felici, insieme alle sue amiche. Per la comunità di Dignano sarà il momento della commozione, per una giornata in cui il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.

Il caso

La lettera del papà di Nadia: "Io padre mi sento una nullità a essere uomo"

"Quello che è successo a noi è giusto che non rimanga cosa quotidiana per un mondo di ‘uomini maschi’ - scrive - che vedono l'allegria, la cordialità, il rapporto umano con tutti indistintamente come un modo per alimentare inutili gelosie”. La famiglia della 21enne di Dignano rompe il silenzio dopo l'omicidio

Gli ultimi sviluppi

Un presunto tradimento dietro l'omicidio di Dignano

Ci sarebbe uno sfondo passionale dietro l’omicidio di Nadia Orlando, la 21enne di Vidulis di Dignano strangolata lunedì sera dal suo fidanzato, Francesco Mazzega. Per gli investigatori si è trattato dunque di un omicidio volontario dettato da un impeto d’ira. Nulla di premeditato

Il caso

Omicidio di Dignano: Mazzega trasferito nel reparto di psichiatria

L'uomo, accusato di aver ucciso la fidanzata 21enne, è in stato di fermo da martedì sera. "Ho tolto la vita a una persona, alla persona che amavo. L'ho tolta a me e ai miei genitori". Queste le sue parole. Sulla vicenda è intervenuto anche l'arcivescovo Mazzocato

L'omicidio

Gelosia e possessività dietro al raptus di Francesco Mazzega

A ricostruire l’accaduto è stato il capo della Squadra mobile di Udine, Massimiliano Ortolan, dopo più di 5 ore di interrogatorio. Durante un incontro chiarificatore tra i due, il 36enne ha messo le mani al collo di Nadia Orlando, 21enne, uccidendola

L'intervento

Femminicidio in Fvg, Serracchiani: "L'orrore non si ferma"

Per Serracchiani "le donne che rimangono vittime di persone con cui hanno legami affettivi sono ancora un numero troppo elevato, e rappresentano il punto più drammaticamente visibile di una mentalità che ancora si fatica a modificare"