29 settembre 2020
Aggiornato 18:54
Musica

Morto Jack Sherman, fu il primo chitarrista dei Red Hot Chili Peppers

L'ha annunciato la band americana con un tweet: «Era un ragazzo unico e noi lo ringraziamo per tutti i momenti belli, brutti e così così». Queen + Adam Lambert, a ottobre il disco «Live Around the World»

Morto Jack Sherman, fu il primo chitarrista dei Red Hot Chili Peppers
Morto Jack Sherman, fu il primo chitarrista dei Red Hot Chili Peppers Ufficio Stampa

Jack Sherman, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, è morto all'età di 64 anni. L'ha annunciato la band americana con un tweet. «Era un ragazzo unico e noi lo ringraziamo per tutti i momenti belli, brutti e così così», ha twittato il gruppo.

Sherman ha suonato nella band per il primo tour del 1984 e l'album di debutto. E' anche co-autore di alcuni dei brani del secondo album. La causa della morte non è stata comunicata.

Collaborò anche con Bob Dylan

Jack Sherman sostituì Hillel Slovak, membro fondatore della band, a dicembre 1983. Poi però Slovak tornò nella band nel 1985. Sherman comunque continuò a collaborare col gruppo, ma anche con altri pezzi da 90 della musica, tra i quali Bob Dylan.

Nel 2012, quando la band fu inserita nella Rock and Roll Hall of Fame non fu citato. Criticò la decisione, dichiarando a Billoard che aveva chiesto di essere incluso e si era quindi sentito «disonorato».

Queen + Adam Lambert, a ottobre il disco «Live Around the World»

I Queen hanno annunciato la pubblicazione di un disco dal vivo con Adam Lambert, che a partire dal 2011 li affianca nel ruolo di cantante. Live Around the World uscirà il 2 ottobre in CD, DVD, Blu-Ray e vinile. È stato registrato durante vari concerti dal 2014 al 2020. «Non avevamo mai visto quei clip prima, eravamo sempre troppo impegnati in tour - ha detto il batterista Roger Taylor - Non sapevamo quanto suonasse bene la band. Abbiamo pensato che forse c'era materiale per un album dal vivo contenente i momenti salienti dei concerti che abbiamo fatto negli ultimi anni con Adam Lambert».

«Mentre siamo tutti alle prese con la sfida di creare spettacoli dal vivo in un mondo dominato da un nemico virale, ci è sembrato il momento perfetto per creare una raccolta di momenti salienti dal vivo selezionati dai nostri show - ha detto Brian May - I Queen si sono esibiti negli ultimi sette anni con nostro fratello Adam Lambert. Mentre guardi e ascolti queste tracce viaggi in tutto il mondo con noi e sperimenti un live set virtuale completo».

Oltre ai grandi successi del gruppo, l'album contiene brani meno noti al pubblico di massa come Tear It Up e I Was Born to Love You e si chiude con sette canzoni dal concerto del 16 febbraio 2020 a Sydney, in Australia, dove i Queen hanno ricreato il leggendario show al Live Aid per il concerto di beneficenza Fire Fight. «È stato un evento storico per una grande causa, con forse il più alto livello di adrenalina dal Live Aid del 1985 - ha detto il chitarrista - Mi rende particolarmente felice poter condividere questo momento unico con il mondo intero».