21 settembre 2020
Aggiornato 18:30
Internet

Al via lo «Sconnessi Day»: un’intera giornata senza connessione

Amedeo Galano, Head of Community di Nextdoor Italia: «Incontrarsi nella vita di tutti i giorni è il primo passo per conoscersi tra vicini e per costruire una community di quartiere sempre più coesa»

Ritrovo di ragazzi
Ritrovo di ragazzi Unsplash

MILANO - Nonostante siamo tutt’ora immersi nell’epoca dell'iperconnessione, il 22 febbraio si celebra lo Sconnessi Day. C’è anche la nomofobia, il timore incontrollato di rimanere sconnessi dalla rete, una paura che oggi per molti equivale al panico di essere tagliati fuori dal mondo, anche se poi il mondo di cui si parla non è quello «reale». Per questo una giornata intera senza internet è una sorta di sfida che viene proposta per sensibilizzare ad un corretto uso della tecnologia.

Sconnessi Day

Nextdoor, oltre ad invitare a riflettere sull’argomento, ha lanciato per l’occasione una call to action a tutti quartieri d’Italia. L’obiettivo è quello di ricordare la data con un po’ di anticipo per permettere a più persone possibili di organizzare per la giornata un incontro speciale tra vicini, rigorosamente senza cellulari. Già ad oggi i membri di vari quartieri hanno risposto positivamente alla call to action e hanno iniziato ad organizzare iniziative come aperitivi, attività da fare insieme e caffè per potersi incontrare offline in ben 12 città italiane diverse tra cui Milano, Monza, Salerno, Bologna, Parma, Roma, Legnano, Rivalta di Torino, Bari e Firenze.

«Incontrarsi nella vita di tutti i giorni è il primo passo per conoscersi tra vicini e per costruire una community di quartiere sempre più forte e coesa. Soprattutto in occasione di «Sconnessi Day» abbiamo voluto invitare i vicini del Belpaese a riunirsi per una giornata senza connessione. Perché anche se Internet non c'è il quartiere è la vera rete». - afferma Amedeo Galano, Head of Community di Nextdoor per l’Italia.